Oggi vi parlo della bellissima città della quale da un annetto (abbondante) a questa parte sono "ospite", causa lavoro che mi tiene (abbondantemente) lontana da casa...
E fortuna che la città che mi ospita è così bella e piena di cosa da vedere e da fare, altrimenti non so se sarei riuscita a resistere tanto...
Torino è una città che non tutti conoscono e che molti, non conoscendola (o non visitandola da qualche anno), sottovalutano, ritenendola grigia e austera, con un'architettura severa, retaggio dei secoli in cui è stata la capitale del Ducato di Savoia e che l'hanno portata ad essere, seppur per breve tempo, la prima capitale del Regno d'Italia.

In realtà, a chi a Torino non viene da prima del 2006, mi sento di dire: date una seconda chance a a questa magnifica città! Infatti, voci di corridoio mi dicono (io l'ho visitata per la prima volta nel 2010, quindi non posso parlare in prima persona) che da quell'anno fatidico il volto della città è profondamente cambiato, inizialmente per merito delle Olimpiadi invernali, appunto tenutesi nel 2006, ma in seguito con ulteriori miglioramenti, culminati in questo centocinquantenario dell'Unità d'Italia, in cui Torino si è data veramente da fare con un insieme impressionante di eventi, manifestazioni (nella foto sopra, la parata degli Alpini a maggio), ristrutturazioni (a breve, sarà possibile visitare interamente la Reggia di Venaria, con una mostra sul genio di Leonardo da Vinci alla quale non vedo l'ora di assistere :-) e chi più ne ha più ne metta per non lasciare il turista a bocca asciutta: l'apertura dell'ultima tratta della linea 1 della metropolitana, la riscostruzione del primo senato all'interno di Palazzo Madama, l'allestimento di mostre temporanee con cadenza mediamente trimestrale in ognuno dei suoi (numerosissimi ed interessantissimi!) palazzi, eccetera eccetera...

In ogni vicolo di Torino c'è qualcosa da vedere, una curiosità da svelare (non per niente, è la capitale italiana dell'esoterismo, essendo stata, tra l'altro, residenza di Nostradamus e del Conte di Cagliostro... ma qui si apre davvero un capitolo a parte che richiederebbe pagine e pagine di post!!), un mondo nuovo da scoprire (è una città veramente multietnica, a volte basta semplicemente svoltare un angolo di strada per pensare di trovarsi in un altro Paese)...

Per non parlare poi (anzi, proprio per parlarne, visto che siamo in un blog di cucina! ;-) dei mille posti in cui poter mangiare!! A Torino si trova veramente di tutto, dalle pizzerie (così tante da poterne cambiare una al giorno! e tutte molto buone, merito della colonizzazione degli italiani del sud Italia, che a Torino si sono trasferiti in massa a partire dal dopoguerra per lavorare nella Fiat), ai ristoranti di cucina regionale piemontese (of course!) e non solo, ai ristoranti etnici e ai caffè storici, così belli ed invitanti nei palazzi antichi, dove si respira ancora un'atmosfera magica che ci riporta alla fine dell'Ottocento, quando questa città era una meta culturale che attirava letterati e artisti da tutta Italia ed Europa (fra gli altri, Gozzano, Salgari, de Amicis, Nietzsche, d'Annunzio, Primo Levi, Calvino, Pavese... può bastare?!)

E per tutti quelli che non hanno la possibilità di venire di persona, mi piacerebbe concludere il mio tour virtuale facendovi entrare in uno di questi bellissimi palazzi d'epoca, nello specifico a Palazzo Barolo, già residenza dei Marchesi Falletti di Barolo e oggi sede dell'Opera Pia Barolo...
... farvi girare per le sue stanze per ammirare le opere in esse custodite...
...farvi meravigliare scoprendo la sua storia (per tutti i curiosi, date un'occhiata
qui)...
...e farvi infine accomodare ad uno dei suoi tavolini...
...per avere l'onore di offrirvi, insieme ad una bella tazza di cioccolata calda (o a un bicerin ;-), quei deliziosi biscottini, famosi in tutta Italia ma che di questa città sono originari, insieme a tante altre dolci prelibatezze, e che rispondono al nome di...
Baci di dama
· 200 gr di mandorle spellate
· 200 gr di farina “00”
· 200 gr di zucchero
· 200 gr di burro
· aroma (bacca di vaniglia o buccia di limone grattugiata)
· 50 gr di cioccolato al latte (o crema di nocciole)
Frullare le mandorle nel mixer insieme allo zucchero e tritarle fino a ridurle a farina. Versare il composto sul piano di lavoro, unire la farina e mescolare.
Unire il burro tagliato a pezzettini, un pizzico di sale e l'aroma e lavorare fare la sabbiatura, quindi amalgamare velocemente fino ad ottenere un impasto sodo. Lasciar riposare in frigo per una notte.
Formare delle palline da 5 gr ciascuna e adagiarle su una teglia coperta di carta forno, distanziandole leggermente.
Passaggio fondamentale: far riposare per un’altra mezz’ora in frigo (infornandole direttamente, perderebbero la forma diventando delle schiacciatine!)
Infornare a 180° per circa 15 minuti, quindi sfornare e lasciar raffreddare.
A parte sciogliere il cioccolato ponendolo in un pentolino a bagnomaria, mescolando con una spatola finché non sarà completamente fuso.
Accoppiare i biscottini a due a due mettendo in mezzo un po’ di cioccolato e lasciarli riposare finché raffreddando si indurisca e li unisca.
Sono ottimi anche conservati in una scatola da biscotti per diversi giorni.
In estate si può provare a prepararli con la marmellata anziché con il cioccolato, ma in questo caso non potranno essere conservati.

E ora che (finalmente!) le temperature si sono un po' riabbassate e nelle città si cominciano (un po' troppo presto... sì lo so, non son mai contenta! ;-) a rivedere le decorazioni natalizie, perché non cominciare a pensare a quel fantastico periodo dell'anno in cui tutti si scambiano doni, e quelli più graditi, ma guarda un po', sono spesso quelli fatti da noi con poco dispendio di denaro ma molto dispendio di quella cosa ben più rara e preziosa che è il nostro tempo?! Che ve ne pare allora dell'idea di preparare per tempo gli impasti per i biscotti, surgelandoli di volta in volta per averne di diversi tipi, pronti da essere scongelati e cotti pochi giorni prima di Natale? Non so voi, ma io da qualche anno mi organizzo in questo modo ottenendo sempre ottimi risultati, soprattutto in termini di gratitudine nel ricevere dei preziosi (e gustosi) doni fatti a mano!

Detto ciò, è giunto come sempre il momento di salutare tutti voi che mi leggete, stavolta vorrei però dedicare un saluto speciale alla deliziosa Sonia di Oggi pane e salame, domani... e alla mitica Francy di Spadelliamo insieme?, nonché a tutti i foodblogger che sabato 15 ottobre hanno partecipato all'incontro di Foodies a Novara (ebbene sì, c'ero anch'io! :-), nella speranza di tenerci in contatto e di rivederci presto!
A prestissimo! ;-)