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lunedì 10 aprile 2017

Semifreddo allo zenzero con frutta fresca

Buonasera a tutti!
Non so a voi, ma il clima di questi giorni a me mette addosso un vero e proprio bisogno di cibi più freschi, basta con zuppe, arrosti, torte al forno o da credenza, è di nuovo ora di insalatone, verdure gratinate, dolci da frigo o freezer!!
Ecco a voi quindi una specialità davvero perfetta per festeggiare l'arrivo di questa nuova, splendente stagione, che potrete proporre con successo ai vostri cari come originale dessert, perché no? anche il giorno di Pasqua, per cambiare rispetto alle solite colombe.
Si tratta di un semifreddo di semplice realizzazione, con la particolarità dello zenzero usato come ingrediente, che dà al dolce un'inaspettata nota piccante e lo rende ancora più fresco e quasi estivo; il semifreddo, già buonissimo da solo, è arricchito dalla frutta fresca che viene semi-sciroppata per dare un tocco in più di sapore e colore. In estate potete sostituire mango e ananas con frutta di stagione come pesche, albicocche, ..., se preferite lasciandola fresca anziché sciroppata. La ricetta è tratta da una vecchia puntata de La prova del cuoco.

Semifreddo allo zenzero con frutta fresca sciroppata


Per lo sciroppo
·      50 gr di acqua
·      80 gr di radice di zenzero
·      90 gr di zucchero
Per il semifreddo
·      sciroppo
·      300 gr di panna montata
·      2 uova e 3 tuorli
·      2 fogli (10 gr) di colla di pesce
·      125 gr di zucchero
·      radice di zenzero
Per decorare
·      un ananas
·      un mango
·      la buccia grattugiata di un'arancia
·      zucchero q.b.
·      cioccolato fondente

 Tagliare lo zenzero a fettine sottili, metterlo in un pentolino con l'acqua e lo zucchero, portare ad ebollizione e far sobbollire per circa 30 minuti. Lasciar raffreddare.
 Nel frattempo, in una ciotola montare gli albumi a neve ben ferma con due cucchiai dello zucchero previsto. In un'altra ciotola montare la panna. Infine, ancora in un'altra ciotola, montare i tuorli con lo zucchero e un po' di zenzero grattugiato con le fruste elettriche, prima a velocità bassa, poi media, per almeno 15 minuti. Il composto dovrà risultare gonfio e spumoso (come quando si prepara il pan di Spagna). Unire quindi al composto lo sciroppo e un cucchiaio di albumi, amalgamando delicatamente dal basso verso l'alto, unire un cucchaio di panna, mescolando sempre delicatamente, quindi unire un po' per volta tutti gli albumi e la panna, girando sempre dal baso verso l'alto per non smontare. Versare il composto in uno stampo da plum-cake imburrato e foderato con un foglio di pellicola. Far rassodare qualche ora in freezer.
 Nel frattempo, saltare in padella il mango e l'ananas tagliati a pezzettoni con un po' di zucchero e la scorza dell'arancia grattugiata.
 Sformare il semifreddo in un piatto da portata rettangolare, grattugiarvi il cioccolato e servire disponendo ai lati la frutta.

 E buon appetito e felice Pasqua a tutti!

lunedì 29 agosto 2016

Tiramisù estivo alla frutta con Pan di Spagna

Dunque si torna a postare dopo un anno. Un anno che, se la vita fosse un computer, prenderei e getterei nel cestino. Ma la vita non è un computer, non la puoi programmare e non puoi gettare quello che non ti piace nel cestino, quell'anno resta lì, l'hai vissuto e puoi solo andare avanti. Quindi andiamo avanti con vecchie passioni e nuove ricette.
Stavolta approfitto dello spunto del tiramisù estivo per darvi la ricetta, anche se non illustrata (ma prendo l'appunto di provvedere prima o poi con un tutorial), del Pan di Spagna. Ricordo che quando ho cominciato a cimentarmi nell'impresa di prepararlo una quindicina di anni fa, ho collezionato qualcosa come 10 sottilette gommose prima di arrivare alla quadratura del cerchio e capire che il trucco per il Pan di Spagna perfetto è essenzialmente uno, ed è montare le uova a bagnomaria fino a triplicarne (come minimo) il volume, niente tuorli da una parte e albumi dall'altra, le uova vanno tutte insieme seguendo questo particolare procedimento, che permette di incorporare l'aria necessaria affinché il dolce possa gonfiarsi senza l'aggiunta di lieviti chimici. Provare per credere ;)
Per quanto riguarda la preparazione del tiramisu tiramisu, trovate qui la versione tradizionale, con una crema dalla consistenza più spumosa, mentre in basso vi propongo una variante più ricca di mascarpone... nel dubbio su quale sia più buona, sono entrambe da provare!

Pan di Spagna
(per una tortiera Ø24 cm)
      ●      5 uova t.a.
      155 gr di zucchero
      155 gr di farina "00"
      25 gr di fecola di patate
      semini di ½ bacca di vaniglia (o scorza di limone grattugiata)

  Disporre le uova con un pizzico di sale, l’aroma prescelto e lo zucchero in una bastardella di acciaio all’interno di una pentola con acqua fredda; la ciotola deve appoggiarsi alla pentola e non essere contenuta completamente. Porre sul fuoco montando con le fruste elettriche ad una velocità intermedia e proseguire per 10 minuti, quindi togliere dal fuoco, disporre in un contenitore con acqua e ghiaccio e montare per altri 5 minuti. Setacciare la farina con la fecola ed incorporare al composto girando delicatamente dal basso verso l’alto con una frusta o una spatola. Disporre nella tortiera precedentemente imburrata e infarinata (o foderata con carta forno) e cuocere in forno statico caldo a 180° per circa 30/35 minuti (provare la cottura premendo con due dita sulla parte centrale del dolce, se oppone resistenza è pronto).

Tiramisù alla frutta



  Per la crema  
   ●      500 gr di mascarpone (lasciato 30 minuti t.a.)
   ●      3 uova
   ●      100 gr di zucchero
   ●      100 gr di zucchero a velo 

  Inoltre
   ●      Pan di spagna (o savoiardi, pavesini)
   ●      Per il tiramisù alle fragole, 500 gr di fragole, 170 gr di zucchero + 2 cucchiai, 125 ml di acqua, il succo di 1/2 limone
   ●      Per il tiramisù ai lamponi, 500 gr di lamponi, 250 gr di zucchero, il succo di 1/2 limone 
   ●      Per il tiramisù alle pesche sciroppate, un barattolo da 500 gr di pesche sciroppate

  Per il tiramisù alle fragole, preparare uno sciroppo mettendo acqua e zucchero in un pentolino e facendo bollire per 3 minuti, quindi lasciar raffreddare. A piacere si possono unire 50 gr di liquore (mistrà, marschino, rhum). Nel frattempo, tagliare a pezzetti le fragole (lasciandone qualcuna per decorare), unire il succo di limone e due cucchiai di zucchero e lasciar macerare.
  Per il tiramisù ai lamponi, unire i lamponi schiacciandoli leggermente, lo zucchero e il succo di limone e lasciar macerare.
  Per il tiramisù alle pesche, tagliare a pezzetti le fragole (lasciandone qualcuna per decorare).
  Montare gli albumi con un pizzico di sale e lo zucchero a velo e i tuorli con lo zucchero (se si montano prima gli albumi si possono utilizzare le stesse fruste senza doverle lavare). A questo punto si può decidere di tenere i due composti separati, unendo a ciascuna parte metà del mascarpone e continuando a montare fino ad ottenere dei composti omogenei; oppure si può unire il mascarpone ai tuorli, continuare a montare e infine incorporare delicatamente gli albumi girando dal basso verso l'alto.
  Tagliare il pan di Spagna a fette verticali e disporne uno strato su una pirofila (se si opta per una ciotola, disporlo sul fondo e sui bordi), quindi:
- per il tiramisù alle fragole, inzuppare con lo sciroppo e fare uno strato di fragole;
- per il tiramisù ai lamponi, inzuppare con parte del composto di lamponi;
- per il tiramisù alle pesche, inzuppare con lo sciroppo e fare uno strato di peche a pezzetti
  Fare uno strato di crema, uno di tirmisù, procedere come descritto sopra con sciroppo e frutta, fare un altro strato di crema (se si sono tenuti separati tuorli e albumi, con la crema che non è ancora stata utilizzata) e continuare a strati fino ad esaurimento, terminando con uno strato di crema decorando con la frutta tagliata a ventaglio (o intera nel caso dei lamponi).
  Lasciar raffreddare in frigo per almeno 3 ore, quindi gustare.

giovedì 9 aprile 2015

Mousse di cioccolato

Dopo una lontananza così lunga, il pensiero di non tornare più, un parziale abbandono di pentole e padelle e un’apatia generalizzata anche ad altri settori della mia vita… alla fine ho deciso di riprovarci, di rimettermi a scrivere per voi, di sforzarmi di condividere quello che di buono riesco a fare in cucina donando un po’ di felicità a chi mi sta vicino… e poi ve lo dovevo, incredibilmente le visite al blog in questo lungo periodo di latenza non solo non sono diminuite, ma sono addirittura aumentate, raggiungendo quasi quota 20.000 nel mese di dicembre… davvero un bel traguardo! Grazie a tutti voi che avete continuato a leggermi con affetto, curiosità e, spero, attesa di ritrovarmi… beh dunque, rieccomi qui, con l’auto-augurio che non sia solo un canto del cigno ma l’inizio di una nuova lunga serie!
Venendo alla ricetta… quanti di voi hanno uova su uova di cioccolato avanzate e sono alla disperata ricerca di mezzi per smaltirle? Beh, la mousse di cioccolato è la risposta alle vostre domande, nella sua semplicità di ingredienti e di realizzazione si presta per un riciclo coi fiocchi. Ma di quale cioccolato stiamo parlando!? Nel dubbio, trovate le ricette della mousse per le tre varianti!
E se vi è avanzata anche la colomba, qui trovate un crumble da leccarsi i baffi ;)

Mousse di cioccolato


Per la crema inglese
·   150 gr di panna
·   150 gr di latte
·   60 gr di (3) tuorli
·   30 gr di zucchero

Dosi per la mousse di cioccolato bianco
·   150 gr di crema inglese
·   4 gr di gelatina
·   250 gr di cioccolato bianco
·   225 gr di panna semi-montata

Dosi per la mousse di cioccolato al latte
·   150 gr di crema inglese
·   3 gr di gelatina
·   275 gr di cioccolato al latte
·   225 gr di panna semi-montata

Dosi per la mousse di cioccolato fondente
·   150 gr di crema inglese
·   215 gr di cioccolato fondente
·   250 gr di panna semi-montata

Per la crema inglese, portare ad ebollizione il latte con la panna. Sbattere i tuorli con lo zucchero, versarvi i liquidi e rimettere sul fuoco, mescolando, e portare ad una temperatura di 82/84° C (la crema si sarà addensata leggermente e la schiuma in superficie comincerà a scomparire). Versare in una ciotola e lasciar raffreddare.
Per la mousse di cioccolato al latte o bianco: ammollare la gelatina in acqua fredda per almeno 10 minuti. Fondere a bagnomaria il cioccolato. Sciogliere la gelatina sul fuoco con poca crema inglese. In un recipiente capiente, amalgamare la crema inglese, la gelatina fusa e il cioccolato, quindi incorporare delicatamente la panna.
Per la mousse di cioccolato fondente: fondere a bagnomaria il cioccolato. In un recipiente capiente, amalgamare la crema inglese e il cioccolato, quindi incorporare delicatamente la panna.

Versare in delle ciotoline o in dei grossi bicchieri a calice, alternando a piacere con biscottini, meringhette colorate, frutta secca, quindi lasciar raffreddare 2 ore in frigorifero prima di consumare.

lunedì 28 aprile 2014

E con gli avanzi di colomba?

... che ci si fa??? Niente paura, li utilizziamo per un bel dolcetto di riciclo!!!
5 minuti per farlo, 10 per cuocerlo e... quanti ve ne servono per spazzolarlo?? Si apre il toto scommesse :-)

 Crumble di fragole e colomba


·         3 fette di colomba
·         250 gr di fragole
·         zucchero q.b.
·         burro q.b.
·         panna semimontata per accompagnare

  Tagliare a pezzetti le fragole e unire 2 cucchiai di zucchero; disporre sule fondo di 4 stampi per cocotte, ricoprire con la colomba tagliata a quadrotti e qualche noce di burro e passare in forno a 180° per 10/15 minuti.
  Lasciar intiepidire per 5 minuti prima di servire con un cucchiaio abbondante di panna.
 E buon appetito!




lunedì 26 agosto 2013

Fine estate, tempo di... more!!!

 E rieccoci all'appuntamento con la dolcezza!!!


 Come sono andate le vacanze? Qualcuno è ancora in giro, qualcuno sarà appena partito, e qualcun altro, come me... è appena rientrato al lavoro!!! :-(
 Per tirarsi su, o rallegrarsi ancora di più se si è ancora in vacanza, propongo un dolce che dire favoloso è riduttivo! Si tratta di una crostata frangipane con frolla e ripieno all'olio, un frangipane insomma un po' diverso dal classico, che potrete trovare qui, e che vi consiglio di provare perché risulta davvero particolare e insolito. Il risultato è dal sapore forte e "corposo", per cui vi consiglio di contrastare questa caratteristica con una copertura di frutta acidula, come le more previste dalla ricetta originale, un frutto meraviglioso che in questo periodo la natura ci regala in abbondanza, oppure qualsiasi altro frutto di bosco o le fragole, o perché no, una marmellata al limone o alle arance amare... insomma, date pure libero sfogo alla fantasia, ma non mancate di provare questa squisita...

Torta frangipane di more selvatiche al vino rosso
di de Riso


Per le more semicandite:
·      500 gr di more selvatiche
·      100 gr di liquore alla vaniglia
·      250 gr di acqua
·      750 gr di zucchero
·      1 bacca di vaniglia
·      buccia di 1 limone grattugiata

Per la confettura di more selvatiche al vino rosso:
·      250 gr di more selvatiche
·      150 gr di zucchero
·      75 gr di vino rosso

Per la pasta frolla all’olio extra-vergine d’oliva:
·      500 gr di farina “00”
·      250 gr di zucchero di canna
·      100 gr di olio evo dolce
·      60 gr di tuorli (3)
·      125 gr di acqua
·      12 gr di lievito in polvere per dolci
·      ½ bacca di vaniglia
·      buccia di 1 limone grattugiata

Per la crema frangipane all’olio:
·      150 gr di olio evo
·      140 gr di mandorle in polvere
·      3 mandorle amare
·      100 gr di fecola
·      140 gr di zucchero di canna (io 100 gr)
·      300 gr di panna fresca
·      1 bacca di vaniglia
·      buccia di 1 limone grattugiata

Per le more semicandite, unire il liquore alle more e far raffreddare in frigo per un'ora. Nel frattempo, portare ad ebollizione l'acqua con lo zucchero, la vaniglia e la buccia del limone e far bollire per 5 minuti. Far raffreddare e unire alle more, girare bene e lasciar riposare per una settimana, mescolando una volta al giorno.
Per la confettura, mettere in un pentolino le more con lo zucchero e il vino, portare ad ebollizione e cuocere finché, disponendo un cucchiaino del composto su un piatto, non assume la consistenza della confettura (105°C se avete un termometro). Potete conservarla nei vasetti sterilizzati se decidete di realizzarne in grande quantità.
Per la frolla, emulsionare l'olio con i tuorli, il succo di limone e un pizzico di sale; far riposare il composto in frigo per un'ora circa, quindi unire lo zucchero e l'acqua, emulsionare con la frusta e aggiungere in due tempi la farina setacciata con il lievito e gli aromi, quindi impastare per pochi minuti. Stendere tra due fogli di carta forno, infarinando bene, e lasciar riposare in frigo.
Per la crema, emulsionare l'olio con una miscela di farina di mandorle e fecola, quindi unire lo zucchero, la bacca di vaniglia, la buccia di limone e la panna ed amalgamare bene.
Foderare con la frolla uno stampo a cerniera apribile, stendervi un velo di marmellata, versarvi la crema e cuocere a 170°C per un'ora circa; lasciar raffreddare, quindi sformare, stendervi altra confettura e decorare con le more semicandite.

lunedì 3 giugno 2013

Tiramisù e... tanti auguri blog!!

 Un buon blog compleanno a me, a me!!

 Ebbene sì, già due anni sono passati!! Chi l'avrebbe detto?
 Dopo un dolce tipico francese (il profiteroles dell'anno scorso), quale migliore dolce della tradizione italiana, fino ad ora ingiustamente assente su queste pagine, avrei potuto scegliere per festeggiare degnamente le due candeline!?
 Un dolce che non ha bisogno di descrizioni, né forse di ricetta, perché ognuno in famiglia ha la propria, ma visto che ci siamo, io la mia ve la lascio, perché non si sa mai... :-)
 La ricetta che vi propongo è quella di mia mamma; ne ho provate altre (con panna al posto degli albumi, ad esempio), ma questa, nella sua semplicità, secondo me le batte tutte!
 Ci tengo a fare solo una precisazione: io preferisco utilizzare i pavesini anziché i savoiardi o il pan di Spagna, ma la scelta è soggettiva e dipende dal fatto che si preferisca un dolce con un sapore di caffè più (nel qual caso, andranno preferiti i savoiardi o il pan di Spagna a fettine) o meno forte (nel qual caso bisognerà optare per i pavesini).

 E ora bando alle chiacchiere e a voi la ricetta!


Tiramisù


Per la crema al mascarpone
·    500 gr di mascarpone
·    5 uova
·    5 cucchiai di zucchero
·    sale

·    pavesini qb (o savoiardi o pan di Spagna)
·    250 gr di acqua
·    100 gr di zucchero
·    12 gr di caffè solubile
·    50 gr di liquore (mistrà, rhum... )
·    scaglie di cioccolato fondente e cacao in polvere amaro

Montare gli albumi a neve molto ferma con un pizzico di sale.
Sbattere i tuorli con metà dello zucchero finché non cambiano colore, quindi unire il mascarpone e sbattere ancora per poco tempo, solo finché non risulta amalgamato.
Incorporare delicatamente gli albumi al composto.
Preparare uno sciroppo facendo bollire per 3 minuti acqua e zucchero, versare  in una ciotola, unire il caffè e il liquore; inzupparvi velocemente i savoiardi, disporli in una pirofila ovale, versarvi la crema, spolverare di cacao, fare un altro strato e lasciar riposare almeno 3 h in frigo prima di servire.

venerdì 10 maggio 2013

Zabaione e cantucci

Salve amici!

Stavolta due ricette in una: i cantucci toscani, dei biscotti così famosi in tutta Italia che spiegare di cosa si tratta sarebbe quasi offensivo, e un dessert, nato dalla fantasia di de Riso, che, ispirandosi alla tradizione di inzuppare nel vinsanto questi dolcetti, si compone di una crema allo zabaione di vinsanto e briciole di cantucci.
Passiamo subito alla ricetta dei cantucci...

Cantucci

·         300 gr di farina “00”
·         100 gr di zucchero
·         25 gr di burro freddo
·         ½ bustina di lievito per dolci
·         2 uova e 1 tuorlo
·         200 gr di mandorle spellate tostate
·         buccia di ½ limone grattugiata
·         1 bacca di vaniglia
·         sale

Setacciare il lievito con la farina e disporli a fontana, unire lo zucchero e il burro, fare una sabbiatura, quindi unire un pizzico di sale, la buccia del limone, i semini della vaniglia e le uova e impastare bene il tutto.
Unire le mandorle e lavorare fino ad amalgamarle, quindi realizzare 1-2 filoncini, disporli su una teglia con carta forno, spennellarli con il tuorlo, spolverizzarli con lo zucchero semolato e infornare a 180° per 20-25 minuti. A questo punto tagliarli a fette spesse 8-10 mm e rimetterli in forno finché non risultano leggermente tostati. Ridurne una metà a granella grossolana.

Potreste anche fermarvi qui, ma perché, per somma gioia dei vostri amici e familiari, non cimentarsi anche in questi deliziosi bicchieri che, vi assicuro, non sono poi neanche troppo difficili da realizzare?

Prato dolce Prato
di de Riso
(per 12 bicchieri)

Per lo zabaione
·         10 tuorli (200 gr)
·         200 gr di zucchero
·         200 gr di vinsanto
·         550 gr di panna
Per lo gelatina
·         150 gr di vinsanto
·         15 gr di zucchero
·         5 gr di colla di pesce
·         Mandorle e cantucci per decorare

Per lo zabaione, sbattere i tuorli con lo zucchero e unire 250 gr di panna; versarvi il vinsanto bollente, disporre in una bastardella di acciaio e cuocere a bagnomaria fino a che il composto non raggiunge 80°C, sbattendo con una frusta. Togliere dal fuoco, montare con le fruste elettriche finché non si raffredda e unire la restante panna semimontata.
A questo punto, comporre i dolci: alternare nei bicchieri un po’ di granella di cantucci, riempire fino a metà con lo zabaione e fare un altro strato di granella e di zabaione, fin quasi al bordo. Decorare con un cantuccio e qualche mandorla e far raffreddare in freezer per qualche ora.
Per la gelatina, ammollare la colla di pesce in acqua fredda e scioglierla in un pentolino con poco vinsanto. Unire il resto del vinsanto e lo zucchero e miscelare bene.
Disporre la gelatina nei bicchieri, far rassodare leggermente e servire.