giovedì 1 settembre 2011

Invito d'estate - Cena... "latina"

 Saludos amigos!!! :-D


 Probabilmente troverete questo post un po' diverso da quelli ai quali vi ho abituato fino ad ora, ma essendo arrivata a quota dieci (ci ho messo un po', eh?! beh, diciamo che il tempo a disposizione è sempre poco!) e (quasi) al III mesiversario del blog, ho deciso di festeggiare virtualmente con voi nel modo più allegro possibile... che ne dite se vi racconto della cena "latina" che ho da poco organizzato per i miei amici?! Così stavolta vi passo anche alcune ricettine di salato, vai!!


 Una cena spagnoleggiante che si rispetti non poteva non iniziare con una bella sangria, non vi pare?! E questa versione, presa dal blog "Papiro e Carta Forno" della mia amica B.B. Girls :-) è risultata graditissima (non vi dico i complimenti rispetto alla versione industriale, e infatti quella che vedete nella foto è il poco che è avanzato della doppia dose che avevo preparato... che amici ubriaconi! :-D Grazie ancora B.B. Girls!!


 E veniamo ora a qualcosa di più sostanzioso, partendo con un bel...

Gazpacho andaluso

Ingredienti per 4 persone (se avete anche voi 14 persone a cena… beh, raddoppiate o triplicate!! J
·         1 cipolla
·         1 peperone
·         ½ cetriolo
·         1 spicchio d’aglio
·         4 pomodori maturi
·         sale
·         paprika
·         50 gr di pane ammollato in acqua e strizzato
·         una tazzina d’olio
·         ½ tazzina d’aceto
·         Pepe (facoltativo)
Per accompagnare:
·         pane a cubetti
·         cipolle tritate
·         peperoni, pomodori e cetrioli a pezzettini

Frullare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto omogeneo; se risulta troppo denso, diluirlo con acqua. Passarlo con il passaverdure e poi con un colino a maglia fitta e metterlo in frigorifero per qualche ora. Al momento di servire, preparare delle ciotole con crostini di pane, cipolle, peperoni, pomodori e cetrioli a pezzetti; a piacere, servire anche dei cubetti di ghiaccio, per rendere la zuppa ancora più fredda.

 Semplice, no? E davvero ottima, ve lo posso assicurare, ma se di me non vi fidate... beh, aggiungo che non ne è avanzata neanche una tazzina!!

 Sempre per restare in tema di zuppe, quella che ho servito dopo il gazpacho era una...

Zuppa di ceci e vongole

Ingredienti per 4/6 persone (tratta da una vecchia puntata della Prova del Cuoco)

·         1 kg di vongole
·         2 coste di sedano
·         2 carote
·         2 zucchine
·         4 pomodori maturi
·         1 scalogno
·         2 spicchi d’aglio
·         peperoncino (fac.)
·         pane del giorno prima
·         una foglia di alloro
·         un ciuffo di prezzemolo
·         qualche foglia di basilico
·         300-400 gr di ceci lessi (mettere a bagno i ceci freschi per una notte, poi lessarli con acqua e uno spicchio d’aglio, salando solo a fine cottura)
·         sale
Spurgare le vongole in una bacinella con acqua e sale, poi farle aprire in una padella con poco olio e il coperchio per pochi minuti. Scolare e sgusciare le vongole, (gettando quelle che non si sono aperte!) e conservandone qualcuna per decorazione.
Tagliare il sedano, le carote e le zucchine a striscioline sottili  e lo scalogno e l’aglio a pezzetti. Soffriggere in un tegame lo scalogno con l’aglio, quindi unire le verdure, salare e aggiungere un pizzico di peperoncino.
Nel frattempo, praticare un taglio a croce sui pomodori, sbollentarli un minuto in acqua bollente, quindi spellarli, tagliarli a cubetti e privarli dei semi.
Saltare uno spicchio d’aglio in un tegame con poco olio e farvi insaporire i ceci, quindi unire i pomodori e, dopo qualche minuto, l’acqua di cottura delle vongole filtrata con un colino.
Unire i ceci alle verdure, aggiungere la foglia di alloro e il prezzemolo tritato grossolanamente con il basilico, quindi far cuocere 10 minuti; unire infine le vongole, disporre nei piatti decorando con le vongole non sgusciate e accompagnare con il pane affettato sottilmente e tostato.


 (scusate la foto abbastanza inguardabile, ho dovuto farla da dentro la pentola!!... diciamo che in questo post vi dovete accontentare... (delle foto) degli avanzi! ;-)

 E passiamo ora al pezzo forte, quella che probabilmente per molti di voi sarà una novità, così come lo era per me fino a un anno fa... la ricetta in questione sono le mitiche...

Arepas venezuelane
(italianizzate in “areppe”)
  Per preparare le areppe dovete innanzitutto procurarvi l'apposita farina di mais (bianco, più delicata, o giallo) PRECOTTA, in spagnolo "harina de maiz precocida"; non è facilissima da trovare, io la trovo in Sicilia (se siete di Roma, da Castroni), altrimenti, se proprio vi doveste invogliare, potete acquistarla on-line, la marca che dovete cercare è la P.A.N. (è quella che vedete in foto).


 Se avete risolto l'inconveniente e ora avete tra le mani la vostra preziosa confezione di farina, beh... complimenti!! Oltre alle areppe potrete adesso specializzarvi nella preparazione di tacos, tortillas e chi più ne ha più ne metta!!
 Ma non usciamo dal seminato... trovata la farina, preparare le areppe è davvero una "baggianata", vi basterà calcolare metà dose di acqua rispetto alla farina (come indicato nelle istruzioni), farla intiepidire e aggiungere sale q.b., quindi unirla alla farina amalgamando fino ad ottenere un bel composto liscio e compatto, non vi preoccupate perché è più facile dirlo che farlo!! A questo punto dovrete scaldare dell'olio di semi di arachide (ne basta poco) in padella, realizzare delle focaccette alte circa 1 cm e del diametro di un bicchiere e cuocerle nell'olio, finché non risultano dorate da un lato, quindi girarle e farle dorare dall'altro (in totale dai 3 ai 5 minuti) e... il gioco è fatto!
 Non vi resta ora che sbizzarrirvi con le farciture e i condimenti, da mettere in tavola cosicché ogni commensale si possa servire a suo piacimento "imbottendo" le areppe nei modi più fantasiosi... qualche idea?
- i venezuelani le farciscono con un formaggio tipo provola affettato sottilmente, che nelle areppe bollenti fonde in modo delizioso (è la farcitura delle areppe nelle foto)
- macinato e salsiccia rosoliti in padella con un filo d'olio e portati a cottura con dei peperoni a pezzetti
- pollo lessato e tagliato a striscioline
- lattuga tagliata a striscioline
- pomodori a fettine
- fagioli rossi o neri
- salsa piccante (immancabile!)
- sour cream
- salsa guacamole
- se vi viene in mente altro... beh, ogni suggerimento è ben accetto!! :-)

 E per finire in bellezza (e bontà), cosa ne dite di questa...

Crema catalana al cioccolato bianco
(della pasticcera Valentina Gigli, dosi per 6/8 ciotoline)


·         400 gr di panna fresca liquida
·         130 gr di cioccolato bianco
·         6 tuorli
·         1 baccello di vaniglia
·         80 gr di zucchero di canna per la copertura (!)
Fondere il cioccolato bianco e incorporarvi i tuorli, uno per volta, sbattendo con le fruste elettriche.
Portare ad ebollizione la panna con la bacca di vaniglia aperta e versarla sul composto di cioccolato e tuorli, quindi rimettere sul fuoco e farla addensare (è pronta quando vela il cucchiaio o raggiunge gli 84°C). versarla nelle ciotoline in porcellana, filtrandola con un colino, e far riposare in frigo per almeno 5/6 ore.
Togliere dal frigo, ricoprire con uno strato di zucchero e caramellare con l’apposito cannello (oppure passando per pochi minuti sotto il grill del forno).

 Questo è uno dei dolci che ho preparato, ma per questa volta può bastare, gli altri magari ve li farò conoscere nelle prossime puntate, per cui...
HASTA LA VISTA! :-D

martedì 23 agosto 2011

L'unione fa la forza - Pistachio Blackberry Cupcakes


More di campagna ...


più pistacchi di Sicilia...


uguale...


Cupcake alle more e pistacchi

·         215 gr di burro t.a.
·         265 gr di zucchero semolato extra-fine
·         3 uova
·         190 gr di farina “00”
·         75 gr di pistacchi in polvere
·         1 cucchiaino di lievito per dolci
·         150 gr di more
·         50 gr di latte circa
·         sale
·         100 gr di cioccolato bianco
·         77 gr di panna fresca
·         zucchero a velo

Portare ad ebollizione la panna, quindi unire il cioccolato tritato grossolanamente, far sciogliere e lasciar raffreddare.
Miscelare le farine insieme con il lievito.
Sbattere il burro con lo zucchero e un pizzico di sale. Unire le uova, uno per volta, alternate ad un cucchiaio di farina, quindi unire la farina tutta insieme e amalgamare con il cucchiaio di legno.
Unire il latte necessario ad ottenere un composto cremoso ma consistente e aggiungere per ultime le more; girare il composto dal basso verso l’alto, disporre in 12 stampini da muffin (volendo, si possono inserire dei pirottini) e infornare a 180° per i primi 10 min, poi a 160° per altri 20 minuti circa.
Praticare 4-5 fori sulla superficie dei dolcetti con uno stecco di legno. Disporre la salsa al cioccolato bianco e panna in una tasca da pasticcere con beccuccio sottile (in mancanza, si può usare un cucchiaino, facendo attenzione) e utilizzarla per riempire i fori.
Lasciar raffreddare e spolverare di zucchero a velo.
I vostri sofficissimi cupcake sono pronti per essere gustati! :-D


 Ho ideato questa ricetta dopo aver letto in alcuni blog che l'abbinamento more pistacchio è eccezionale, e io che vivrei di frutti di bosco non potevo non provare!!! Il cioccolato bianco si sposa altrettanto bene con i frutti di bosco, come il cioccolato in genere, ma non userei il fondente o quello al latte per motivi cromatici...
 Ciò premesso, a casa mia questi dolcetti hanno superato a pieni voti la prova assaggio... se decidete anche voi di provare, mi raccomando poi fatemi sapere!!


 Buona serata e buone cucine a tutti, alla prossima!

mercoledì 17 agosto 2011

Colazione casalinga - Paninetti dolci farciti

 Ah... che bellezza le ferie!

 Certo, andare al mare è piacevole e rilassante, ma forse, per chi lavora lontano da casa, ciò che non ha veramente prezzo è avere un po' di tempo da dedicare ai propri cari e alle proprie passioni...

 Potersi prendere una giornata per dormire fino a tardi, fare colazione con tutta calma, portare a spasso i cani, raccogliere le more che cominciano ad essere mature (ne riparleremo ;-), finire di leggere un libro, e ovviamente... cucinare, fotografare e postare una nuova ricettina nel blog... quando ricapita?! E allora, se potete, approfittatene anche voi, riappropriatevi del vostro tempo, tornate alle cose semplici e che amate fare, almeno per un giorno... e perché non cominciarlo in bellezza con questi...

Paninetti dolci


·         250 gr di farina “00”
·         250 gr di farina manitoba
·         75 gr di zucchero
·         110 gr di latte
·         25 gr di lievito di birra
·         40 gr di olio extra vergine di oliva
·         45 gr di burro t.a.
·         2 uova
·         9 gr di sale
·         buccia grattugiata di un’arancia
·         30 gr di cedro candito
·         100 gr di uvette
Per spennellare
·         latte
·         1 tuorlo diluito con acqua
Per decorare
·         zucchero a velo
·         panna montata dolcificata


 Sciogliere il lievito nel latte tiepido. 
 Setacciare le farine, disporle a fontana sul piano di lavoro, praticarvi una piccola cavità e disporvi il sale; versare lentamente nel foro più grande il latte con il lievito, amalgamandolo via via alla farina con una forchetta o con le mani, facendo attenzione a che non entri in contatto con il sale, quindi unire le uova sbattute, cominciare ad impastare ed unire gradualmente lo zucchero, l'olio il burro, la scorza dell'arancia, il cedro frullato con poca farina e infine le uvette. Impastare a lungo (almeno 20 minuti), quindi disporre in una ciotola, praticarvi un taglio a croce e far lievitare coperto per due ore circa.
 Dividere in panetti (ne verranno circa 25), rotearli tra le mani, quindi allungarli, disporli su una teglia con carta forno e far lievitare per altri 15-20 min, poi spennellarli con il tuorlo diluito con acqua e cuocere a 180° per 20 minuti, spennellandoli di tanto in tanto con il latte.
 Lasciar raffreddare.



 Preparare un glassa semplice con zcchero a velo e acqua q.b. o una glassa reale montando un albume con 300 gr di zucchero a velo e stenderla sui paninetti, quindi tagliare in due e farcire a piacere.

 Vista l'abbondanza di panini che si ottiene con questa dose, potete provare a farne mezza, oppure, se avete un microonde, farcite solo i panini che volete consumare, conservate gli altri in un sacchetto per surgelati e riscaldateli al momento, quindi farciteli... risulteranno come (e meglio) di quelli appena fatti... provate per credere!



  E adesso vorrei proprio ringraziare la mitica Stefania del Blog "Nuvole di farina" per avermi premiato non una, ma ben due volte durante gli ultimi 10 giorni!!! se non la conoscete... beh, correte subito a dare un'occhiata e a prendere spunto per pranzi, pause pranzo, pic-nic, festicciole, cenette e chi più ne ha più ne metta, è davvero un pozzo di idee!


 Sono quindi molto contenta di rigirare questo premio ai blogger

- B.B. Girls di Papiro e Carta Forno
- Cristina di Nel cassetto di Cri
- sississima di acqua e farina
- UomoDeiMari di Parole e Melodie :-D
- Luciana di Dal dolce al salato

 Passate a dare un'occhiata, ovviamente mentre addentate un bel paninetto farcito!
 A presto amici...


domenica 31 luglio 2011

Deux jours en Provence - Pain d'épices

Bonjour Mesdames et Messieurs!


Chi vi scrive è di ritorno da un viaggio indimenticabile...



... fra i colori e i profumi della Provenza, splendida regione della Francia del sud ...


... che viene inevitabilmente associata ai suoi campi sterminati di lavanda ...


... una delle principali ricchezze della regione, dove viene coltivata in diverse qualità e utilizzata per le preparazioni più svariate, dalla cosmetica alla cucina ...


... e dove è possibile imbattersi nelle feste popolari dedicate, appunto, a questo poetico fiore viola, anzi, color lavanda



Qui mi trovavo a Valensole, per l'occasione completamente decorata con delicati mazzolini di lavanda e altri fiori ...


... vuoi perché era un giorno di festa o perché la vita qui si svolge davvero ad un'altra velocità, la sensazione che si provava era quella di trovarsi in un'altra dimensione temporale, indietro di molti anni rispetto all'arrivo del progresso e ai ritmi frenetici ai quali ormai siamo, ahimé, fin troppo abituati ...


... prima di andarmene, non potevo certo tralasciare qualche acquisto a tema ...


... per portare anche a casa un pizzico di quella magia e provare a riproporla in questo ...

Pan di spezie


... tratto da una ricetta di questo fantastico libro di Trish Deseine, sostituendo il miele alla lavanda acquistato a Valensole alla melassa scura prevista dalla ricetta originale ...

·         450 gr di farina
·         2 cucchiaini di zenzero macinato
·         2 cucchiaini di lievito
·         180 gr di burro l.s.
·         230 gr di zucchero di canna grezzo scuro
·         325 gr di miele
·         300 ml di latte fresco intero
·         1 uovo sbattuto
·         75 gr di zenzero candito tritato fine
·         125 gr di uvetta
·         50 gr di prugne secche tritate fini
·         50 gr di albicocche secche tritate fini


Scaldare il forno a 160°C.
Mettere la farina, lo zenzero macinato e il lievito in un’insalatiera.
In una casseruola far sciogliere il burro con lo zucchero e il miele. Togliere dal fuoco, aggiungere il latte e l’uovo e mescolare bene.
Versare il composto sulla farina e aggiungere la frutta secca e lo zenzero candito. Mescolare ancora per distribuire bene la frutta nell’impasto e versare in una teglia rettangolare imburrata e infarinata.
Infornare per ca. 50 minuti, finché il dolce appare sodo e, inserendo al centro un coltello, questo esce pulito.
Lasciar raffreddare per ca. 10 minuti prima di sformarlo e lasciarlo raffreddare completamente su una griglia.


 Eh sì, come avrete capito, non ho resistito e ho anche acquistato (tra le altre :-) una squisita confettura ai fichi e fiori di lavanda, che si è sposata perfettamente con il pan di spezie. Infatti questo dolce, così soffice e aromatico, è eccellente da solo ma rappresenta anche un perfetto sostituto del pane, da tagliare a fette e spalmare con ciò che volete. Potete prepararlo in grandi quantità, conservarlo nelle buste per surgelati e ritrovarlo fragrante giorno dopo giorno, pronto a dare un tocco di sapore in più alle vostre colazioni


 E dopo avervi lasciato questa ricettina, che spero gradirete e riproporrete, vi saluto per andarmi a rilassare qualche giorno al mare ... che ce n'è prorio bisogno! 

 A bientot mes amis, e buone ferie anche a voi!

giovedì 21 luglio 2011

So delicious - Fruit Bread (Plum Cake con frutta fresca)


 Oggi vorrei presentarvi quella che per me è La Ricetta.
 La "L" e la "R" maiuscole non sono casuali, perché questa è effettivamente una delle mie ricette preferite per la bontà, e la preferita in assoluto per una lunga serie di motivi:
- la ricetta si ricorda a memoria (è una "banale" quattro quarti)
- è una torta che rimane morbida per giorni e giorni (in realtà, non riuscirete a scoprirlo perché dubito che ci metterete più di 24 ore a finirla :-)
- è uno dei dolci più versatili che conosca, si presta a mille varianti di gusto e decorazione
- è adatto la mattina per colazione con il latte, alle 5 con il tè, la sera per un dopo cena, in estate e in inverno, a Pasqua, a Natale ...
- la riuscita è garantita: l'ho fatto con mille tipi di frutta, in molti forni diversi, in stagioni diverse... e il risultato è sempre stre-pi-to-so
- e last but not least... è uno dei pochissimi dolci che rifaccio sempre volentieri, mentre di solito mi piace variare e difficilmente ripropongo una ricetta

 Okkay okkay passo al dunque... dopo aver sopportato tutte queste chiacchiere, ve la meritate proprio la ricetta del...

Fruit Bread

·        3 uova pesate con il guscio
·        pari peso (indicativamente 180 gr) di burro t.a.
·        pari peso (indicativamente 180 gr) di zucchero semolato
·        pari peso (indicativamente 180 gr) di farina "00"
·        3/4 di cucchiaino di lievito
·        60-70 gr di latte (ca.)
·        sale
·        150 gr di frutta - questo l'ho preparato con le albicocche della mia pianta, ma potete scegliere frutta candita e uvette (ottenendo così il classico plum-cake), sciroppata o fresca, come ciliegie, more (secondo me il più buono in assoluto!), fragole, frutti di bosco, pesche, arance, mandarini, pere e gocce di cioccolato, uva bianca, kiwi (si anneriranno un po' in cottura ma il sapore è ottimo!) ...
·        100 gr di zucchero a velo e 2 cucchiai di acqua per la glassa
·        VARIANTE: al posto della frutta utilizzare qualche goccia di estratto di vaniglia e unire alla glassa i semini di una bacca di vaniglia

 Sbattere a mano, a lungo, il burro con lo zucchero e un pizico di sale (in questa fase si può aggiungere la buccia grattugiata di un'arancia o di un limone).
 Miscelare la farina con il lievito.
 Cominciare ad unire le uova, uno per volta, alternando ogni uova al mix di farina e lievito, e continuare a montare, poi unire la farina tutta insieme e incorporarla delicatamente con un cucchiaio di legno.
 Unire il latte necessario ad ottenere un composto morbido ma consistente, unire quindi la frutta (intera, a metà, a pezzetti...), disporre in uno stampo da plum-cake imburrato e infarinato e mettere in forno caldo a 180° per i primi 10 minuti, poi abbassare a 160° e continuare la cottura per altri 40-50 minuti.

  
 Miscelare allo zucchero (se piace, anche qualche goccia di liquore, e) l'acqua necessaria ad ottenere una glassa abbastanza fluida ma non liquida, poi stenderla sul dolce e, a piacere, decorare (ad es. con meringhette, ciliegine candite...)

 Che altro aggiungere?
 Provate e... poi mi direte! ;-)


lunedì 11 luglio 2011

A day in Milan - New York Cheesecake

Questa volta vi dovrete sorbire un bel po' di foto, scusate ma proprio non ce l'ho fatta a metterne meno, l'argomento mi ha particolarmente ispirata :-)

Milano, primo giorno dei saldi estate 2011 ...


Forse Milano non sarà la citta più ricca di storia d'Italia, ma il suo Duomo non ha nulla da invidiare a nessun'altra cattedrale al mondo ...


I numerosi turisti giapponesi non perdono certo l'occasione di scattare la canonica foto in Piazza, con gli immancabili piccioni



Nelle belle giornate di sole (e per fortuna, questa lo era!), la Galleria Vittorio Emanuele II è uno spettacolo di luce e colori



La bellezza dei bambini sta un po' anche in questo, nella loro capacità di gioire per le cose semplici... e cosa c'è di più semplicemente incredibile di una nuvola di bolle di sapone?!



Il sogno di ogni donna dotata di un po' di buon senso ( ... o forse no?! :-) ...
Un paio di scarpe da Jimmy Choo!!



In nessun'altra città italiana riuscirete a trovare la stessa originalità e numerosità di stili di abbigliamento ...



... così come in nessun'altra ... purtroppo! :-( ... potrete sedervi ad un tavolino del Califronia Bakery ...



... per gustarvi la migliore (a mio parere!!) fetta di Cheesecake che abbiate mai assaggiato!!!

E perché allora non provare a rifarla? Forse il risultato non sarà esattamente identico, ma prova che ti riprova... oh!! riusciremo almeno ad avvicinarci, no?! ;-) Ad esempio, questa volta assaggiandola sono riuscita ad individuare l'inconfondibile aroma della cannella nella base ... e allora ve la posto qui, la mia versione, inizialmente presa da GialloZafferano e successivamente modificata...

New York Cheesecake



(per una tortiera apribile Ø 22 cm)

Per il fondo
·         250 gr di biscotti Digestive Mc Vitie’s
·         150 gr di burro
·         2 cucchiai di zucchero di canna
·         un cucchiaino di cannella
Per la crema di formaggio
·         410 gr di Philadelphia
·         310 gr di ricotta
·         150 ml di panna fresca
·         4 uova e 1 tuorlo
·         20 gr di maizena (o farina “00”)
·         120 gr di zucchero
·         1 bacca di vaniglia (o 1 bustina di vanillina)
·         scorza grattugiata e succo di ½ limone
·         sale
Per la copertura con topping di frutta
(io ho usato una lemon curd comprata a Londra!)
·         300 gr di frutta asprigna a piacere (frutti di bosco, mirtilli, lamponi, fragole, ciliegie …)
·         150 gr di zucchero
·         succo di limone
Imburrare la tortiera  a cerchio apribile e foderare il fondo e i bordi con un disco e una striscia di carta forno.
Pestare i biscotti, quindi unire lo zucchero di canna, il burro fuso e la cannella e amalgamare bene. Versare il composto sul fondo e sui lati della tortiera,  livellando con un cucchiaio. Mettere la teglia in frigo per un’ora (o in freezer per mezzora).
Nel frattempo, sbattere le uova con la bacca di vaniglia e lo zucchero, finché il composto non risulta omogeneo, quindi aggiungere il Philadelphia e la ricotta, amalgamandolo bene finché il composto non risulta cremoso e privo di grumi, quindi unire, sempre mescolando,  il succo e la scorza del limone, la maizena, un pizzico di sale e la panna, continuando ad amalgamare.
Versare la crema ottenuta nella tortiera, livellarla e infornare a 180° per 30 minuti, quindi abbassare la temperatura a 160° e cuocere per altri 30-40 minuti, coprendo con un fogli di stagnola se si dovesse scurire troppo. A fine cottura, lasciar riposare il cheesecake per 30 minuti nel forno spento e con lo sportello socchiuso, quindi toglierlo dal forno e lasciar raffreddare completamente. A questo punto deve essere ricoperto con il topping prescelto e lasciato riposare in frigo per almeno 4-5 ore, meglio ancora una notte.
Per il topping alla frutta, disporre la frutta (intera se di piccolo taglio, altrimenti tagliata grossolanamente) con lo zucchero in un pentolino, portare ad ebollizione, unire un po’ di succo di limone e cuocere per 3-4 min, quindi lasciar raffreddare, versare sul cheesecake e lasciar riposare in frigo.


Forse non sarà quella del California Bakery ... ma vi assicuro che è un valido sostituto!!!

A presto amici!