giovedì 22 marzo 2012

Primi esperimenti con la pasta di zucchero... e biscotti ai fichi!

Buongiorno a tutti!!

 Anche se nel blog tendo a postare ricette veloci e di facile realizzazione, in realtà la mia passione sono i dolci decorati, a più piani, strati, farciture e chi più ne ha più ne metta. Dopo aver quasi completamente abbandonato il mio primo grande amore, nonché una delle prime cose che ho imparato a fare in vita mia, il disegno, per mancanza un po' di tempo, un po' di ispirazione, la mia "artisticità" doveva per forza trasferirsi su qualcosa... e questo qualcosa è stato il cibo... ormai disegno più molto poco, in compenso quando realizzo torte, biscotti e dolcetti di qualsiasi tipo, l'uscita dal forno è solo la prima parte... è proprio ora che viene il bello!!!
 Il mio amore per le decorazioni passa attraverso la classica torta di compleanno con panna, decori di frutta e immancabile scritta di cioccolato, fino ad arrivare ai decori di pasta frolla sulle crostate, all'utilizzo della glassa reale per i biscotti, alle meringhe di vari gusti, forme e colori, da mangiare da sole o da utilizzare a scopo decorativo (mai provato a realizzare i funghetti?!), e chi più ne ha più ne metta, negli anni mi sono creata un "arsenale" da tirare fuori a seconda dell'occasione e dell'inclinazione del momento...


 Quello che ancora mi mancava da provare era la pasta di zucchero. I motivi principali sono due: in primis, le torte ricoperte e decorate con la pasta di zucchero sono necessariamente di consistenza compatta, tipo victoria sponge cake o affini (ma si può pensare anche a decorare un panettone), che non possono essere inzuppate e che devono essere farcite con creme altrettanto compatte, quali ad esempio la crema di burro (perché altrimenti crollerebbero sotto il peso della decorazione, oltre a non poter essere farcite con creme di facile deperibilità tipo chantilly o chantily all'italiana)... e questa crema, per quanto buona possa essere, secondo me non può lontanamente competere con una bella crema chantilly all'italiana, crema al cioccolato e via dicendo... Così come i dolci all'inglese non potranno mai essere buoni quanto una nostra semplice ma insuperabile torta panna & fragole...
 Il secondo motivo, che finora mi aveva impedito di realizzare, se non un dolce completo per questione di gusti, anche delle semplici decorazioni, è la difficoltà di reperire la pasta di zucchero in negozio...
 Ma questo inconveniente è stato brillantemente superato grazie alla ricetta che ho da poco trovato su una rivista, che mi ha permesso di realizzare la pasta di zucchero, per potermi finalmente cimentare anch'io con fiori, foglie, animaletti e chi più ne ha più ne metta!! :-)
 A causa del poco tempo a mia disposizione, per adesso mi sono limitata a realizzare delle roselline che ho poi utilizzato per una torta di compleanno, oltre che a decorare questi simpaticissimi e buonissimi biscottini!!
 La ricetta consiste in una semplice pasta frolla con la sostituzione di parte dei tuorli con marmellata di fichi... i biscotti che risultano sono davvero semplici ma gustosi, e se vorrete potrete fermarvi alla cottura... ma se anche voi, come me, avete voglia di provare a cimentarvi con la pasta di zucchero... ecco come si preparano e si decorano i...


Biscotti ai fichi
di Valentina Gigli

Per la pasta frolla
·         280 gr di farina “00”
·         200 gr di burro
·         100 gr di zucchero a velo
·         1 tuorlo
·         2 cucchiai di marmellata di fichi
·         sale

Per decorare
·         marmellata di fichi
·         pasta di zucchero
·         colorante alimentare in polvere (preferibile) verde

Per la pasta di zucchero
·         7 gr di gelatina in fogli
·         30 ml di acqua fredda
·         70 gr di glucosio
·         16 gr di burro t.a.
·         450 gr di zucchero a velo

Sabbiare la farina con lo zucchero, il burro e un pizzico di sale, quindi unire il tuorlo e la marmellata e impastare velocemente fino ad ottenere un impasto omogeneo. Mettere nella pellicola e far riposare in frigo almeno un’ora.
Disegnare e ritagliare un fico su un cartoncino.
Stendere ad un’altezza di 5-6 mm e intagliarvi i fichi utilizzando la formina. Disporre su una teglia con carta forno e cuocere a 180° per 8-10 minuti.
Lasciar raffreddare e consumare cosparsi di zucchero a velo, oppure procedere con la decorazione.


Per realizzare la pasta di zucchero, far ammorbidire la gelatina in acqua fredda per 10 minuti. Mettere su fuoco basso un pentolino con l’acqua e la gelatina strizzata: quando è sciolta, aggiungere il glucosio e il burro e mescolare finché non si scioglie.
Setacciare lo zucchero e impastare con il composto su un piano spolverato di zucchero a velo, unendo altro zucchero se il composto risulta troppo morbido.
Per la decorazione dei biscotti, dividere il composto in due parti, di cui una più piccola da lasciare bianca, e unire alla parte più grande il colorante verde. Stendere sottile la pasta verde e, disponendovi sopra i biscotti, intagliarvi dei fichi, lasciando però un po’ di abbondanza (servirà per foderare i bordi dei biscotti). Stendere un velo molto sottile di marmellata (avendo l’accortezza di passarla con un passaverdure se è a pezzettini), che servirà da collante, su ogni biscotto, adagiarvi la pasta verde e farla aderire bene alla superficie e ai bordi, modellando con le mani. Disporre in cima un pezzettino di pasta bianca per realizzare la gocciolina di latte. Intingere un pennellino sottile asciutto direttamente nel colorante e marcarvi i bordi dei biscotti, oltre a realizzare le striature contrali. I vostri biscotti-fichi… sono pronti!!!



Detto questo, devo ancora ringraziare la cara Lucia del blog "Dolci e Fantasie", la quale mi ha gentilmente omaggiata di questo premio, davvero graditissimo!! Grazie di cuore Lucia!


Rigiro il premio ai seguenti amici blogger, consigliandovi di passare da loro se ancora non li conoscete:
- Stefania di "Nuvole di Farina", una delle prime blogger che ho conosciuto, non solo un'ottima cuoca, ma anche una vera e propria "inventrice" in cucina;
- Luciana di "Dal dolce al salato" perché... più versatile di così?! :-D
- Sississima di "Acqua e Farina", perché ognuno dei suoi post prevede molto di più di una ricetta: si va dall'attualità, ai viaggi, alla cronaca... mitica Silvia!
- Pips di "Panpepato senza pepe", per come sa coniugare una buonissima cucina con delle bellissime fotografie;
- Uomo dei Mari di "Parole e Musica" perché... è ora che si rimetta a postare! ;-)
- marifra79 di "menta e liquirizia" perché il suo blog è sempre una meraviglia per gli occhi e per il palato!
- IsaB. & C. di "Papiro e Carta Forno", la mia prima amica blogger, che nei suoi post, oltre ad offrirci pietanze deliziose, ci svela pezzetti della sua vita con una delicatezza non da tutti... brava cara, continua così!
- Laura di "Zampette in pasta" perché cucina con i suoi gattini!!
- Carla di "tigella e crespella" perché il suo blog potrebbe essere molto utile a chi soffre di un'intolleranza al lattosio;
- Sugar di "Sugarlocomotion", che nel suo blog abbina molto bene le ricette a film famosi;
- Elisa di "Cucina spensierata", che ci regala sempre ricette molto buone ma anche salutari;
- Arianna di "Bambini golosi", che ha da poco aggiunto al suo blog una rubrica dedicata ai piaceri dell'orto... chapeau!
- Carla di "La creatività e i suoi colori", che nel suo blog, oltre ad ottime ricette di cucina, ogni tanto ci presenta la vita che si svolge nella sua deliziosa cittadina;
- Kà di "La torta pendente", perché non vedo l'ora che esca dal suo periodo "no" e torni a postare regolarmente!! :-)
- Loredana di "La cucina di mamma Loredana", che riesce ad avere tempo per figli, blog di cucina, fotografia... un mito insomma!

E adesso viene il difficile: raccontarvi 7 cose che riguardano la mia vita per farmi conoscere meglio... mmm da dove comincio?! Sicuramente da qua...
- Sono nata a Perugia, orgogliosa della mia città e... malinconica per la lontananza
- La mia prima, grande passione è la lettura... da sempre e... per sempre
- Amo la natura, gli sport all'aria aperta e i miei amici... a 4 zampe :-)
- Ovviamente amo molto anche gli amici bipedi e ogni tanto provo a deliziarli con cene a tema... e non!
- Sono golosissima di dolci... si era capito?! :-)
- Prima o poi vorrei riuscire a parlare tutte le lingue del mondo!! Per ora mi accontento di italiano, inglese, francese e tedesco
- Il mio sogno? Un viaggio in Tibet, quando i tempi saranno diversi...

E adesso la "palla" passa ai nominati... aspetto con impazienza di conoscervi meglio!!!
E alla prossima! ;-)

mercoledì 14 marzo 2012

Delicatessen - Muffin al miele e lamponi

Buongiorno a tutti!

Oggi vi propongo una ricettina di muffin, che trovo davvero deliziosa e condivido con piacere.


Il mio rapporto con i muffin è stato molto conflittuale fino a poco tempo fa, perché mi intestardivo a sbattere a lungo gli ingredienti, come sono abituata a fare normalmente con i dolci... e come è giusto che sia, ma NON con i muffin!!
Il segreto per preparare questi tipici dolcetti anglosassoni, infatti, di qualsiasi tipo e con qualsiasi ingrediente decidiate di metterci (e se ne possono mettere veramente tanti!), sta tutto qui, nel preparare una ciotola con gli ingredienti solidi e una con gli ingredienti liquidi, incorporare gli uni agli altri e sbattere il meno possibile, quel poco che basta per amalgamare il tutto velocemente e cercando di non incorporare aria, che indurirebbe irrimediabilmente i vostri muffin. Fatto questo... versate negli appositi stampi con dei pirottini all'interno e... infornate!
Una volta pronti, potete decidere di consumarli in 1-2 giorni (e vi capirei perché sono davvero irresistibili! :-) oppure di conservarli in freezer, scongelandoli la sera prima per averli belli e pronti per le vostre dolci colazioni.
Da quando ho capito dove sbagliavo, mi si è aperto davvero un mondo, fatto di muffin ai mirtilli, ai lamponi, alle more, alle mele, alle banane, con fiocchi di cereali, cannella, cioccolato, oppure... con questi ingredienti tutti insieme!! :-) Questi che vi propongo mi piacciono particolarmente perché tra gli ingredienti prevedono i lamponi, che fanno impazzire una frutti-di-bosco-addicted come me, la cui acidità viene contrastata dalla dolcezza del miele, altro ingrediente che amo molto anche perché ho un papà e un fratello apicoltori :-)
Che altro aggiungere amici se non ... PROVATE!!!

Ah sì, forse potrei aggiungere la ricetta?? :-D
Ricordandovi che potete personalizzarli come volete per avere ogni giorno i VOSTRI muffin, ecco a voi i...


Muffin al miele e lamponi
di Valentina Gigli

    ·      150 gr farina "00"
·      1 cucchiaino di lievito in polvere per dolci
·      50 gr zucchero di canna
·       10 cl latte
·     60 gr yogurt bianco intero
·     1 uovo
·     1 cucchiaio di olio di semi di girasole
·     1 cucchiaio di miele
·     una vaschetta di lamponi da 125 gr
·     sale


Setacciare la farina con il lievito e aggiungere lo zucchero.
In un'altra ciotola sbattere il latte con lo yogurt e l'uovo, quindi aggiungere l'olio e il miele e mescolare bene.
Versare il composto nella ciotola con i solidi e sbattere velocemente con la forchetta fino ad amalgamare, facendo attenzione a non formare grumi.
Riempire i pirottini fino a metà, disporvi 2/3 lamponi, coprire con 1 altro cucchiaio d'impasto e completare con un altro lampone.
Cuocere a 180° per 20-25 minuti finche risulteranno dorati.


Alla prossima amici!!

lunedì 5 marzo 2012

Biscottini da bambini... e ricordi


 Buongiorno a tutti!

 Periodo di ricordi da tirare fuori dal cilindro questo, stavolta vorrei raccontarvi la storia di tre fratellini, davvero molto birichini, che un bel giorno si misero a preparare biscottini, per deliziare parenti ed affini, con risultati davvero... sopraffini! :-)


 I tre fratellini videro come si preparavano questi semplicissimi biscottini in un programma TV e si chiesero... Perché non proviamo?!
 Caso volle che proprio quel giorno ricevettero una visita illustre, nientepopodimeno che dalla loro Zia, che abitava lontano lontano, parlava tanto tanto e soprattutto era la zia pasticcera più brava che ci sia (magari un giorno vi presenterò una delle sue specialità, senza pretendere di raggiungere i suoi livelli :-), e a questa zia piacquero talmente quei semplici biscottini da chiederne immantinentemente la ricetta ai fratellini... mettendo un'idea fissa nella mente della sorellina maggiore... Se questi biscottini sono così semplici da fare eppure tanto buoni, chissà se riesco a farne di più difficili magari saranno ancora più buoni!?
 E da quel giorno la bambina non si è più fermata, impasta che ti rimpasta, cuoci e sforna e decora, è diventata grande (ma non troppo :-) e ancora oggi cerca di stupire e deliziare parenti e conoscenti con i suoi dolci esperimenti, senza però aver dimenticato il primo, quei biscottini che la Zia ha ribattezato...


I biscottini dei fratelli F.

Amalgamate 4 bicchieri di farina con 1 bicchiere di olio di semi di girasole



1 bicchiere di zucchero e un pizzico di sale



 ½ bicchiere di vino bianco (in cottura l'alcool evapora, lasciando solo il sapore del vino)



Lavorate molto bene prima con un cucchiaio, poi con le mani e ricavatene un impasto ben amalgamato.
Dividete a pezzetti formando dei vermicelli…



Ricavatene delle ciambelline, cospargetele di zucchero…



… e infornate a 180° per 10 minuti…
Quindi gustate il frutto delle vostre “fatiche”!


 Dedico questi biscottini a tutti i bimbi che mi seguono, in particolare alle nipotine più carine che ci siano :-) perché sono adatti a loro non solo da sgranocchiare, ma anche e soprattutto... da preparare!


 E allora che aspettate bimbi? Correte a lavarvi le mani!! :D


 Con questa ricetta partecipo al contest "A prova di bimbo"


 del blog diariodicucina di Letiziando, nella sezione "Dolci" :)

mercoledì 22 febbraio 2012

In memory of... - Dolce di arance

 Questo post è per Puffino.


 Chi mi conosce sa chi era e che cosa rappresentava per me quella forza della natura entrata rocambolescamente nella mia vita poco meno di quattro anni fa. E che ne è uscita in un grigio freddo mattino di un anno fa.
 Si chiamava Attila, ma nel momento esatto in cui l'ho visto ha capito che per me sarebbe stato sempre e solo Puffino, tenera palla di pelo bianco dal naso rosa, poi diventata un grande pastore maremmano dal tartufo nero con qualche residua macchiolina rosa, a ricordarmi il meraviglioso cucciolo che aveva illuminato la mia vita.
 Puffino era il migliore amico che si potesse avere, cocciuto testardo ostinato, curioso festoso affezionato, disarmante irresistibile combinaguai dagli occhi dolci e dal cuore buono.
 Come dimenticare i disastri che quotidianamente combinava con l'ingenuità di un cane che... "pensa di essere una farfalla ma non si rende conto che è un elefante"?! (cit. di Ricky :-)
 Ma come dimenticare il membro della famiglia che ti salutava per primo al mattino, che poi si affacciava alla finestra della cucina per farti sentire la sua presenza mentre facevi colazione e che a questo punto cominciava a reclamare la sua passeggiata finché non lo accontentavi?
 E che continuava ad accompagnarti con quella sua... ingombrante maldestra e anche per questo eccezionale insostituibile presenza per tutto il resto della giornata?

 Ma ora basta con i ricordi, è tempo di presentarvi il dolce di oggi, uno degli ultimi preparati prima che la luce dei miei occhi si spegnesse.


 Questo dolce alle arance l'ho preso dal solito, strepitoso libro di Trish Deseine, I Love Torte, a sua volta tratto da una ricetta di Donna Hay, e ve lo consiglio per la colazione, per un tè, per il dessert, insomma, per tutte le occasioni e a tutte le ore, per accompagnare i vostri momenti belli con gli amici, perché senza di loro cosa sarebbero le nostre vite?


Dolce alle arance
di Donna Hay


      
·    4 uova
·    220 gr di zucchero
·    150 gr di farina
·    1 cucchiaino di lievito
·    150 gr di burro fuso
·    120 gr di mandorle in polvere
·    1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata

Per lo sciroppo
·    225 gr di zucchero
·    125 ml d’acqua
·    3/4 arance, affettate molto finemente

  Per lo sciroppo, mettere lo zucchero e l’acqua in una casseruola, scaldare finché lo zucchero si è sciolto, poi unire le fette d’arancia. Lasciar cuocere dolcemente, per 10-15 minuti circa, finché le arance sono tenere ma tengono ancora. Togliere dal fuoco, scolare le fette e tenerle da parte, insieme allo sciroppo.
 Montare con le fruste le uova e lo zucchero per circa 10-15 minuti, finché il composto è molto chiaro e ha triplicato di volume.
 Setacciare la farina e il lievito sulle uova e mescolare delicatamente sollevando la pasta in modo da conservare più aria possibile.
 Unire il burro, un pizzico di sale, le mandorle e la scorza di limone e mescolare di nuovo.
 Imburrare e foderare di carta forno il fondo e i lati di uno stampo a cerniera di Ø 20 cm.
 Sistemare le fette d’arancia sul fondo e lungo i lati premendo in modo che non si muovano quando si verserà l’impasto del dolce.
 Infornare a 160°C per 50 minuti circa. Provare la cottura del dolce con uno stecchino.



 Tirare fuori dal forno e lasciar raffreddare per alcuni minuti su una griglia prima di sformare.
 Sformare e versare lo sciroppo sulla superficie in modo da creare una bella glassatura.
Lasciar raffreddare completamente prima di servire con un po’ di sciroppo a lato se ne è rimasto.



 Ciao Puffino, piccolo grande amico, sarai sempre nel mio cuore ogni giorno della mia vita.


 E ciao a tutti voi, vi aspetto alla prossima, con l'augurio di riuscire a dedicare quanto più tempo possibile ai vostri cari, perché non possiamo sapere cosa la vita ci riserva domani e dobbiamo imparare a cogliere il valore di ogni attimo irripetibile che ci è donato.

giovedì 9 febbraio 2012

Cottura al vapore - Involtini di sogliola in agrodolce

 Buongiorno a tutti i miei amici, blogger e non!

 La ricetta che vi propongo oggi è un'idea semplice ma saporita per presentare un pesce delicato come la sogliola (che può essere cmq sostituita a vostro piacere, ad esempio con il sanpietro o il rombo, anche perché viene tritata, per cui non è necessario un pesce di una forma particolare) in modo insolito ma non troppo, utilizzando la cottura più adatta a mantenere intatte le proprietà nutritive degli alimenti, il vapore.
 Nella ricetta, la bieta, che avvolge le polpettine di pesce, viene cotta al vapore sia prima che dopo la farcitura, appunto per cercare di preservare il suo prezioso apporto di vitamine e sali minerali, mentre la sogliola e la cipolla subiscono una precottura in padella per rendere il piatto più saporito.
 In questo periodo a metà tra le abbuffate natalizie e quelle carnevalizie, piatti come questo ci permettono di fare la pace con la bilancia, senza litigare con la gola, quindi... provatelo anche voi!!



Involtini di sogliola e bieta in agrodolce

Ingredienti per 4 persone
 ·    tre sogliole sfilettate
 ·    2 cipolle rosse
 ·    8 foglie di bieta
 ·    un’acciuga
 ·    30 gr di olive nere
 ·    35 gr di uvette
 ·    un albume
 ·    vino bianco
 ·    olio e sale

 Far appassire per 15/20 minuti le cipolle tagliate a rondelle in una padella con olio e sale.
 Cuocere la bieta al vapore con un pizzico di sale.
 Sciogliere l’acciuga in padella con un filo d’olio, unire i filetti tagliati a pezzi grossolani e sfumare con il vino. Cuocere per 5/6 minuti, quindi frullare, trasferire il composto in una ciotola e unire le olive tagliate a metà, le uvette e l’albume e regolare di sale.
 Stendere il composto sulle foglie di bieta, arrotolarle e cuocere questi involtini al vapore, coperti dalle cipolle, per 10/15 minuti.



 Con questa ricetta partecipo al contest "Cottura al Vapore" di Archcook


 Affrettatevi a partecipare, avete tempo fino al 14/02!

 ... e buone cucine!!

lunedì 30 gennaio 2012

Cocco... liamoci!


In questi giorni in cui il freddo comincia a farsi sentire, cosa ci può essere di meglio di un dolce "di conforto" con uno dei frutti esotici più amati in tutto il mondo... e la crema alle nocciole più amata in assoluto!?
 Questi biscottini al cocco, semplicissimi ma sempre apprezzatissimi, sono stato uno dei miei primi esperimenti in cucina (fatti per la prima volta 10 anni fa, ho ancora la cicatrice di quando ho provato a toglierli da dal forno ustionadomi terribilmente!!) e uno dei dolcetti che, stranamente, ogni tanto ripropongo a furor di popolo... perché in genere è difficile che mi ripeta... per cui vuol dire che in questo caso ne vale veramente la pena... e dal momento che vale la pena che li facciate anche voi... eccovi la ricetta!!


Cocchini


·   200 gr di farina di cocco
·   200 gr di farina “00”
·   200 gr di zucchero
·   5 albumi
·   sale
·   crema di nocciole

Montare a neve gli albumi con un pizzico di sale e unirli alle due farine miscelate con lo zucchero.
Amalgamare bene il tutto, quindi con il composto creare dei tondini, fare una piccola pressione al centro per creare un incavo e metterli sulla placca con carta da forno. Cuocere a forno già caldo a 180° C per 20 minuti, fino a quando la superficie non sarà dorata.
Lasciar raffreddare e mettere nell’incavo un po’ di crema con un cucchiaino.



Provateli perché ci metterete non più di cinque minuti... e vedrete che diventeranno la vostra COCCOla preferita!!!

lunedì 16 gennaio 2012

Invito d'inverno - Cena inglese

 Ladies & Gentlemen, welcome to the newest episode of my blog!

 Ebbene sì, come avrete sicuramente capito dal titolo (e dalla breve intro), quello che vi vorrei presentare oggi è un menu a base di piatti tipici della cucina inglese, o ad essa ispirati...
 Tutto ciò naturalmente con la benedizione di William & Kate :-)


... che saranno ben lieti di farci da ciceroni in questo viaggio che, per riscaldarci un po', parte con un energetico ...

Punch alla frutta
(per 8 persone)



      ·    1 litro di vino rosso
·    300 gr di frutta secca (fichi, prugne, uvette, albicocche …)
    ·    2 cucchiai di miele
    ·    4 cucchiai di rum
    ·    1 stecca di cannella
    ·    3 chiodi di garofano
    ·    noce moscata
    ·    buccia di un’arancia grattugiata

Tagliare sottile la frutta secca, metterla in una pentola con acqua a coprire, quindi portare ad ebollizione e far sobbollire per 30 minuti.
Unire il vino, la cannella, i chiodi di garofano, poca noce moscata grattugiata e la buccia dell’arancia e far bollire dolcemente per altri 15 minuti.
Eliminare la cannella (e se possibile i chiodi di garofano) e unire il miele e il rum.
Servire nei bicchieri con la frutta sul fondo.


 Il nostr tour enogastronomico prosegue con una capatina al breakfast e/ o all'ora del tè degli inglesi, a seconda dell'interpretazione. Infatti, come antipasto per questa cena, alla quale ho invitato come sempre il mio fantastico gruppo di amici, ho deciso di preparare una versione salata degli scones, deliziose focaccine che gli inglesi servono abitualmente all'ora del tè, nella variante dolce con le uvette nell'impasto e un po' più di zucchero rispetto alla ricetta che vi propongo (se volete provare, unite 70 gr di zucchero anziché un cucchiaio).


 La versione dolce viene farcita a piacere, tradizionalmente con marmellata rossa tipo quella di fragole e panna montata (ma in versione moderna, credo che nessuno si offenderebbe se qualche buontempone dallo humor non proprio english decidesse di sostituire la marmellata con crema spalmabile alle nocciole :-), così come quella salata, che vi permetterà di sbizzarrire la vostra fantasia, sempre che non vogliate rispettare la farcitura più tradizionale che prevede burro, salmone con limone ed erba cipollina. Se poi volete fare come me e portarli in tavola su una bella alzata, accompagnati da un vassoio di salmone, formaggio spalmabile, emmenthal a fettine e prosciutto cotto, vi assicuro che i vostri ospiti rimarranno più che soddisfatti! :-)

Scones salati


       ·    450 gr di farina “0”
    ·    1 bustina di lievito per torte salate
    ·    110 gr di burro t.a.
    ·    1 cucchiaio di zucchero
    ·    200 gr di latte
    ·    50 gr di panna
    ·    sale


Impastare la farina con il burro, quindi unire lo zucchero, il sale, il latte e la panna e il lievito e lavorare sulla spianatoia fino ad ottenere un composto liscio e ben amalgamato. Stendere ad un’altezza di circa 5 mm e tagliarvi dei tondi con un bicchiere. Cuocere a 180° per circa 25-30 minuti.



Vediamo se siete stati attenti... Non manca qualcosa alla mia descrizione di prima del contenuto del vassoio? Ovvero... non notate qualcosa in più nella foto?! Ebbene sì, al centro del piatto da antipasti fanno bella mostra di sé quelli che io chiamo "diavoletti a cavallo", ovvero prugne secche con una mandorla al posto del nocciolo avvolte nel bacon e infornate per 5-10 minuti a 200°, per restare in tema english breakfast... ma la vostra fantasia potrebbe suggerirvi di sostituire la prugna con un'oliva nera o un dattero, il bacon con speck o crudo, e di aggiungere uno strato di pasta sfoglia... insomma, i diavoletti sono alquanto versatili quindi non vi resta che provare con quello che trovate in dispensa!!

 Come entrata ho poi previsto una corroborante zuppa, perfetta per questi primi freddi (sì lo so che siamo a gennaio ma se il tempo quest'anno è stato fin troppo clemente non possiamo che prenderne atto e goderci  le temperature che finalmente si sono abbassate... tanto ci pensa una bella zuppa fumante come questa a riscaldarci!!). Se anche voi, come me, avete un ospite celiaco, vi basterà sostituire il pane di frumento dei crostini con una fetta di pane senza glutine, e la vostra zuppa potrà essere consumata senza pensieri.

Zuppa di patate e carote al curry
(per 4 persone)



    ·    750 gr di patate
    ·    300 gr di carote
    ·    1 cipolla dorata
    ·    1 mela rossa
    ·    ½ litro di brodo vegetale
    ·    250 ml di panna
    ·    curry
    ·    dragoncello
    ·    3 fette di pane del giorno prima
    ·    olio extra-vergine
    ·    sale e pepe

Scaldare 2 cucchiai d’olio in un tegame largo, quindi unire la cipolla e farla dorare per 10 minuti.
Unire 3 cucchiaini di curry e un po’ di dragoncello e far insaporire per 2 minuti, quindi aggiungere le patate sbucciate e tagliate a cubetti, le carote a pezzettini e la mela con la buccia a cubetti e far prendere colore per 10 minuti, girando spesso.
Unire il brodo e regolare di sale, coprire e lasciar bollire per 15 minuti. Trascorso questo tempo, regolare di sale e pepe, togliere una parte (circa ¼) della zuppa e frullare il resto con un pimer (o passare al passaverdure), quindi aggiungere le verdure tenute da parte, la panna e far bollire per 3 minuti.
Eliminare la crosta dal pane e tagliarlo a cubetti.
Scaldare 2-3 cucchiai d’olio in padella e dorarvi i crostini.
Servire con la zuppa.


 Il piatto forte della cena è stata una bestia di dimensioni spropositate (nel mio caso 2,5 kg) che ho visto bene di riempire con riso, prugne secche, mandorle echi più ne ha più ne metta, pregando il cielo che si cuocesse senza troppi problemi, accompagnata da verdure arrosto con una salsa insolita e qualche bella fetta di pane alla birra... Il tutto, escluso il pane, rigorosamente senza glutine.

Pane alla birra
(per 1 pagnotta)



       ·    3 tazze e ¼ di farina (1 tazza corrisponde a 250 ml)
    ·    3 cucchiaini di lievito per torte salate
    ·    375 ml di birra
    ·    50 gr di burro a pezzetti
    ·    sale
    ·    zucchero
    ·    semi di finocchio
    ·    sale grosso

Setacciare la farina in una ciotola con il lievito, aggiungere un cucchiaino sale, un cucchiaio di zucchero e 2 cucchiaini di semi, miscelare e fare la fontana; mettere al centro il burro e la birra, mescolare con un cucchiaio di legno e trasferire sulla spianatoia abbondantemente infarinata; lavorare per 2 minuti, fino a rendere la pasta liscia ed omogenea, quindi formare una pagnotta.
Disporre il pane su una teglia imburrata, spennellare con acqua e spolverare con altri semi di finocchio e un po’ di sale grosso.
Cuocere a 210° per i primi 20 minuti, quindi abbassare a 180° e cuocere per altri 25-30 minuti (battendo la base, risulterà un suono sordo se è cotto), quindi lasciar raffreddare su una gratella.
Consumare entro 1 giorno oppure congelare.

Pollo ripieno con verdure arrosto
(per 6 persone)


Per il pollo
 ·    1 pollo da 1,5 kg circa
 ·    100 gr di riso integrale
 ·    15 prugne snocciolate
 ·    50 gr di mandorle
 ·    4 cipolle dorate
 ·    ½ mela verde
 ·    porto
 ·    scorza d’arancia
 ·    cardamomo in polvere
 ·    1 uovo
 ·    60 gr di burro
 ·    sale e pepe

Per le verdure
 ·    4 carote
 ·    5 patate
 ·    1 cipolla
 ·    5 spicchi d’aglio
 ·    semi di cumino
 ·    miele
 ·    olio
 ·    sale e pepe

Tagliare le verdure a pezzi lunghi circa 6-7 cm, quindi disporle in una teglia con carta forno, unire l’aglio, 1 cucchiaio di miele, 2-3 cucchiai d’olio, un po’ di sale grosso, pepe e il cumino, girare bene per distribuire in modo omogeneo il condimento e cuocere a 200° per 45 minuti.
Per il pollo, mettere il riso in una casseruola, coprire con acqua per due dita e cuocere per 10 minuti dal momento dell’ebollizione, quindi togliere dal fuoco e lasciar riposare per almeno un’ora.
Tagliare le prugne in 4 parti e lasciarle macerare con 2 cucchiai di porto.
Tostare le mandorle in forno a 180° per 8 minuti, quindi tritarle nel mixer.
Fondere 30 gr di burro in un tegame, unire le cipolle tagliate sottili, salare e lasciar appassire. Unire il riso scolato, le prugne con il porto,le mandorle, la mela grattugiata, ½ cucchiaino di scorza d’arancia, ½ di cardamomo e l’uovo sbattuto e insaporire con sale e pepe.
Lavare e asciugare il pollo, salare e pepare l’interno e farcirlo con il composto (se ve ne avanza, può essere utilizzato per realizzare delle deliziose crocchette, da passare semplicemente nella farina e friggere) , quindi cucire la cavità e legare le ali e le cosce con lo spago.
Mettere il pollo in una pirofila, spennellarlo con il resto del burro fuso e cuocere a 180°, considerando 1 ora di cottura per il primo kg di peso e 20 minuti per ogni mezzo kg aggiuntivo (quindi se il pollo è di 1,5 kg vorrà cuocere 1 ora e 20). Togliere dal forno, coprire con un foglio di stagnola e lasciar riposare 10 minuti, prima di slegarlo, scucirlo e portarlo in tavola. Nel frattempo, rimettere le verdure nel forno spento per riscaldarle e servirle con il pollo.


 E per finire in bellezza e dolcezza, non poteva mancare un dessert del mitico Sal de Riso, tratto dal libo "Dolci in famiglia", forse non propriamente inglese (a parte per il plum-cake di base),  ma quale inglese potrebbe resistere di fronte ad un'incantevole tazza di tè... che in realtà non è quello che sembra, ma nasconde, sotto uno strato di gelatina al tè Earl Grey, una deliziosa mousse, sempre all'Earl Grey, ed un cuore di plum-cake... all'Earl Grey, of course!? Per l'ospite celiaco ometteremo il plum-cake nella tazzina, riuscendo ad accontentare proprio tutti!

Tronchetto al tè in tazza
(per 12 tazze da tè)




Per il plum-cake
 ·    180 gr di zucchero
 ·    140 gr di burro t.a.
 ·    3 uova medie
 ·    100 gr di latte intero
 ·    2 gr di sale
 ·    scorza di 1 limone grattugiata
 ·    1 cucchiaio di semi di papavero
 ·    10 gr di tè Earl Grey solubile (in mancanza, 2 bustine di tè Earl Grey)
 ·     120 gr di farina “00”
 ·     80 gr di fecola di patate
 ·     5 gr di lievito in polvere per dolci

Per l’infuso al tè Earl Grey
 ·    700 gr d’acqua
 ·    65 gr di tè Earl Grey (o 8 bustine)

Per la meringa all’italiana
 ·    100 gr di albumi
 ·    165 gr di zucchero
 ·    15 gr di miele
 ·    90 gr d’acqua

Per la mousse al tè
 ·    300 gr di infuso
 ·    15 gr di gelatina
 ·    250 gr di meringa
 ·    400 gr di panna semimontata
Per la gelatina di tè
 ·    200 gr di infuso
 ·    40 gr di zucchero
 ·    6 gr di gelatina


Per il tronchetto, setacciare la farina con il lievito. Portare ad ebollizione il latte e lasciarvi in infusione il tè per 5 minuti.
Sbattere per 5 minuti con le fruste elettriche il burro con lo zucchero, il sale, il limone e l’essenza. Unire le uova, uno per volta, alternandole ad un cucchiaio del mix di lievito e farina, quindi unire il resto della farina, incorporandola delicatamente con il cucchiaio di legno, il latte e i semi di papavero, lavorando con il cucchiaio fino ad incorporare bene tutti gli ingredienti.
Disporre in uno stampo da plum-cake imburrato e infarinate e cuocere a 165° per 35-40 minuti; lasciar intiepidire 5 minuti, quindi sformare e lasciar raffreddare su una griglia per dolci.
Per l’infuso, portare ad ebollizione l’acqua in un pentolino, togliere dal fuoco, unire il tè e lasciarlo in infusione per 3-4 minuti.
Per la meringa, cuocere lo zucchero con acqua e miele finché non raggiunge i 121°, quindi versare a filo sugli albumi, sbattendo con le fruste, e continuare a montare finché il composto non diventa gonfio e spumoso.
Tagliare il plum-cake a cubotti di circa 2 cm di lato e disporne uno in ogni tazzina.
Per la mousse, ammollare la gelatina in acqua fredda per almeno 10 minuti. Pesare 300 gr di infuso e incorporarvi la gelatina fusa al microonde o in un pentolino con poco infuso, quindi unire la panna alternata alla meringa e incorporarle delicatamente, girando dal basso verso l’alto. Disporre nelle tazze riempiendole fino a circa 3/4 , cercano di livellare bene, quindi coprire con pellicola e far rassodare in freezer per almeno 2 ore.
Circa mezzora prima che il composto sia pronto, preparare la gelatina. Ammollare la colla di pesce in acqua fredda per almeno 10 minuti. Riscaldare 100 gr di infuso e sciogliervi la gelatina, quindi aggiungere lo zucchero e il rimanente tè. Lasciar intiepidire a temperatura ambiente e, quando risulterà quasi fredda, versarla sulle tazze. Mettere in frigo per almeno 2 ore prima di servire e decorare con cubetti di plum-cake e una fettina di limone. 



 Have a nice day and see you soon at my blog's next episode! ;-)