venerdì 19 luglio 2013

Le crostate per l'estate

Salve a tutti i miei cari lettori!!



 Dopo una luuunga assenza, spero di farmi perdonare pubblicando non una, ma due ricette, legate da un denominatore comune, sono entrambe crostate e sono perfette per l'estate!!
 Per entrambe, la ricetta della frolla la trovate qui, si tratta di una frolla abbastanza morbida, in modo che la base della crostata non rimanga troppo croccante e slegata rispetto alla farcitura cremosa. Dopo aver preparato la pasta, lasciatela riposare in frigo (con il caldo di questi giorni, non meno di 1-2 ore), quindi stendetela non troppo sottile, foderatevi uno stampo da crostata, bucherellatela, coprite con un foglio di carta forno e dei pesetti (in mancanza degli appositi fagioli in ceramica o di legumi secchi, potete usare anche il riso) e cuocete a 180° per 20 minuti circa (deve rimanere abbastanza morbida, anche se cotta).
 Per la farcitura, lascio a voi la scelta... meglio con frutta e gelatina al limone o con melone e gelatina al porto?? :-D

Crostata di frutta con crema al limone


Per la crema
·         un limone
·         un uovo e un tuorlo
·         300 gr d’acqua
·         200 gr di zucchero
·         50 gr di fecola
·         Frutta fresca per decorare (fragole, kiwi, pesche, …)
·         Gelatina di albicocche

In un pentolino amalgamare l’acqua con lo zucchero, la scorza grattugiata e il succo del limone, quindi unire l’uovo e il tuorlo e la fecola, amalgamare, portare ad ebollizione, quindi trasferire immediatamente in una ciotola, coprire a contatto con la pellicola e lasciar raffreddare.
Adagiare la crema a temperatura ambiente sulla base, disporvi in bell’ordine e secondo il proprio gusto la frutta, affettando sottilmente i frutti più grandi e lasciando interi quelli piccoli (come i frutti di bosco), quindi lucidare con la gelatina e far raffreddare in frigo per almeno due ore, in modo che tutti i sapori si armonizzino.


Crostata di melone con gelatina al porto
(di Anna Moroni)


·         Crema pasticcera
·         Un melone maturo ma sodo
Per la gelatina
·         150 ml di porto
·         6 gr di colla di pesce
·         15 gr di zucchero

Preparare la crema come da ricetta e lasciarla raffreddare.
Disporre sulla base, quindi decorare con le fettine di melone disposte a raggiera.
Per la gelatina, ammollare la colla di pesce, quindi strizzarla e fonderla in un pentolino con poco porto. Unire al porto la gelatina fusa e lo zucchero e versare delicatamente sulla superficie. Lasciar raffreddare in frigorifero e servire.

venerdì 21 giugno 2013

5 minuti - Biscotti avena e uvette

Ciao a tutti!

Con la canicola di questi giorni, forse l'unico alimento dolce che ci può attirare è un bel gelato, ma se al mattino qualcuno sentisse comunque il bisogno di una carica di energia e dolcezza che duri per tutta la giornata, io vi consiglio di provare questi deliziosi, semplici e veloci bisconttini e... vi garantisco che non ve ne pentirete!

Biscotti all’uvetta


·         300 gr di farina
·         120 gr di fiocchi d’avena
·         180 gr di zucchero di canna
·         120 gr di burro t.a.
·         250 gr di uvetta
·         2 uova
·         5 gr di bicarbonato
·         aromi a piacere (bacca di vaniglia, cannella e/ o buccia di limone grattugiata)
·         sale

Setacciare la farina con il bicarbonato.
Sbattere il burro con un pizzico di sale, lo zucchero e gli aromi, fino ad amalgamarli bene. Unire un uovo e un cucchiaio di farina, amalgamare, quindi aggiungere l’altro uovo, un cucchiaio di farina e amalgamare bene; unire l’avena e la farina, sbattere bene, aggiungere le uvette e incorporarle bene.
Far riposare in frigo per 30 minuti, quindi dividere a pezzetti e disporli leggermente distanziati su una teglia con carta forno.
Cuocere a 180° per 15-18 minuti, finché non risultano ben dorati, quindi togliere e lasciar raffreddare su una griglia.
E buona colazione/ tè/ pausa caffè!!!

lunedì 3 giugno 2013

Tiramisù e... tanti auguri blog!!

 Un buon blog compleanno a me, a me!!

 Ebbene sì, già due anni sono passati!! Chi l'avrebbe detto?
 Dopo un dolce tipico francese (il profiteroles dell'anno scorso), quale migliore dolce della tradizione italiana, fino ad ora ingiustamente assente su queste pagine, avrei potuto scegliere per festeggiare degnamente le due candeline!?
 Un dolce che non ha bisogno di descrizioni, né forse di ricetta, perché ognuno in famiglia ha la propria, ma visto che ci siamo, io la mia ve la lascio, perché non si sa mai... :-)
 La ricetta che vi propongo è quella di mia mamma; ne ho provate altre (con panna al posto degli albumi, ad esempio), ma questa, nella sua semplicità, secondo me le batte tutte!
 Ci tengo a fare solo una precisazione: io preferisco utilizzare i pavesini anziché i savoiardi o il pan di Spagna, ma la scelta è soggettiva e dipende dal fatto che si preferisca un dolce con un sapore di caffè più (nel qual caso, andranno preferiti i savoiardi o il pan di Spagna a fettine) o meno forte (nel qual caso bisognerà optare per i pavesini).

 E ora bando alle chiacchiere e a voi la ricetta!


Tiramisù


Per la crema al mascarpone
·    500 gr di mascarpone
·    5 uova
·    5 cucchiai di zucchero
·    sale

·    pavesini qb (o savoiardi o pan di Spagna)
·    250 gr di acqua
·    100 gr di zucchero
·    12 gr di caffè solubile
·    50 gr di liquore (mistrà, rhum... )
·    scaglie di cioccolato fondente e cacao in polvere amaro

Montare gli albumi a neve molto ferma con un pizzico di sale.
Sbattere i tuorli con metà dello zucchero finché non cambiano colore, quindi unire il mascarpone e sbattere ancora per poco tempo, solo finché non risulta amalgamato.
Incorporare delicatamente gli albumi al composto.
Preparare uno sciroppo facendo bollire per 3 minuti acqua e zucchero, versare  in una ciotola, unire il caffè e il liquore; inzupparvi velocemente i savoiardi, disporli in una pirofila ovale, versarvi la crema, spolverare di cacao, fare un altro strato e lasciar riposare almeno 3 h in frigo prima di servire.

venerdì 24 maggio 2013

Diamantini di riso al cacao

 I diamantini sono dei biscotti che tutti conoscerete, il nome deriva dallo zucchero semolato sul bordo esterno, che ne arricchisce il gusto e l'aspetto.
 La versione che vi propongo, tratta dal libro "Le dolci tentazioni" di Luca Montersino, è realizzata con farina di riso, il che li rende adatti anche ai celiaci, e cacao, per gli inguaribili golosi.
 Appuntatevi la ricetta perché i diamantini sono un'idea veloce e deliziosa per allietare le vostre colazioni casalinghe, i tè con gli amici, o anche per realizzare dei sacchetti golosi da regalare ai vostri cari!

 Di seguito ingredienti e procedimento.

Diamantini di riso al cacao
(per 70 diamantini)


·         225 gr di burro t.a.
·         125 gr di zucchero a velo
·         20 gr di tuorli
·         12,5 gr di uova
·         250 gr di farina di riso
·         30 gr di cacao amaro in polvere
Per decorare
·         75 gr di zucchero semolato
·         2,5 gr di caffè solubile

Amalgamare bene il burro con lo zucchero, quindi unire le uova e i tuorli, amalgamare e unire la farina e il cacao setacciato, lavorando velocemente fino ad ottenere un composto omogeneo. Lasciar riposare in frigo per un’ora circa.
Dividere in filoncini da 200 gr, rotolarli nello zucchero miscelato al caffè e tagliare a fette di ca. 2 cm di diametro.
Infornare a 180°C per 15 minuti circa.

venerdì 10 maggio 2013

Zabaione e cantucci

Salve amici!

Stavolta due ricette in una: i cantucci toscani, dei biscotti così famosi in tutta Italia che spiegare di cosa si tratta sarebbe quasi offensivo, e un dessert, nato dalla fantasia di de Riso, che, ispirandosi alla tradizione di inzuppare nel vinsanto questi dolcetti, si compone di una crema allo zabaione di vinsanto e briciole di cantucci.
Passiamo subito alla ricetta dei cantucci...

Cantucci

·         300 gr di farina “00”
·         100 gr di zucchero
·         25 gr di burro freddo
·         ½ bustina di lievito per dolci
·         2 uova e 1 tuorlo
·         200 gr di mandorle spellate tostate
·         buccia di ½ limone grattugiata
·         1 bacca di vaniglia
·         sale

Setacciare il lievito con la farina e disporli a fontana, unire lo zucchero e il burro, fare una sabbiatura, quindi unire un pizzico di sale, la buccia del limone, i semini della vaniglia e le uova e impastare bene il tutto.
Unire le mandorle e lavorare fino ad amalgamarle, quindi realizzare 1-2 filoncini, disporli su una teglia con carta forno, spennellarli con il tuorlo, spolverizzarli con lo zucchero semolato e infornare a 180° per 20-25 minuti. A questo punto tagliarli a fette spesse 8-10 mm e rimetterli in forno finché non risultano leggermente tostati. Ridurne una metà a granella grossolana.

Potreste anche fermarvi qui, ma perché, per somma gioia dei vostri amici e familiari, non cimentarsi anche in questi deliziosi bicchieri che, vi assicuro, non sono poi neanche troppo difficili da realizzare?

Prato dolce Prato
di de Riso
(per 12 bicchieri)

Per lo zabaione
·         10 tuorli (200 gr)
·         200 gr di zucchero
·         200 gr di vinsanto
·         550 gr di panna
Per lo gelatina
·         150 gr di vinsanto
·         15 gr di zucchero
·         5 gr di colla di pesce
·         Mandorle e cantucci per decorare

Per lo zabaione, sbattere i tuorli con lo zucchero e unire 250 gr di panna; versarvi il vinsanto bollente, disporre in una bastardella di acciaio e cuocere a bagnomaria fino a che il composto non raggiunge 80°C, sbattendo con una frusta. Togliere dal fuoco, montare con le fruste elettriche finché non si raffredda e unire la restante panna semimontata.
A questo punto, comporre i dolci: alternare nei bicchieri un po’ di granella di cantucci, riempire fino a metà con lo zabaione e fare un altro strato di granella e di zabaione, fin quasi al bordo. Decorare con un cantuccio e qualche mandorla e far raffreddare in freezer per qualche ora.
Per la gelatina, ammollare la colla di pesce in acqua fredda e scioglierla in un pentolino con poco vinsanto. Unire il resto del vinsanto e lo zucchero e miscelare bene.
Disporre la gelatina nei bicchieri, far rassodare leggermente e servire.

martedì 23 aprile 2013

Crostata nocciole e marmellata

 Salve a tutti!

 Dopo un po' di assenza spero di farmi perdonare proponendovi la ricetta di una crostata speciale, chiamata dal suo creatore "Torta perfetta"... il nome è un programma!
 Si tratta di una crostata con frolla al miele e ripieno di marmellata e crema di nocciole, e devo dire che il successo che ha riscosso tra parenti e amici rende onore al nome... in più, se considerate anche il fatto che non è poi così difficile da realizzare, immagino che non avrete indugi a procurarvi tutti gli ingredienti e a mettere di corsa le mani in pasta... frolla!! :-D


Torta perfetta
di Iginio Massari


Per la pasta frolla
·      250 gr di burro a pomata
·      200 gr di zucchero a velo
·      50 gr di miele d’acacia
·      scorza grattugiata di ½ limone
·      ½ bacca di vaniglia
·      100 gr di uova
·      500 gr di farina “00”
·      5 gr di lievito in polvere per dolci

Per il ripieno
·      125 gr di burro a pomata
·      75 gr di zucchero
·      ½ bacca di vaniglia
·      scorza grattugiata di ½ arancia
·      75 gr di tuorli
·      50 gr di albumi
·      50 gr di zucchero
·      125 gr di nocciole
·     87,5 gr di farina “00”
·      Marmellata di frutti di bosco (io di prugne, preparata la scorsa estate con il solito procedimento che trovate qui)

Per la frolla, sbattere con le fruste elettriche il burro con lo zucchero, il miele, un pizzico di sale, la buccia del limone e i semini della vaniglia, fino ad ottenere un composto omogeneo ma senza montare; unire le uova, continuare a sbattere fino ad amalgamare il tutto, quindi unire la farina setacciata con il lievito, incorporandoli con una spatola. Far riposare in frigo per almeno 3 ore.
Per il ripieno, tostare le nocciole, macinarle finemente e setacciarle con la farina.
Montare a neve fermissima gli albumi con lo zucchero (il composto dovrà risultare come quello per le meringhe).
Montare il burro con lo zucchero, un pizzico di sale, la bacca di vaniglia e la scorza d’arancia, quindi unire i tuorli, alternandoli alle farine, girando con una frusta a mano; incorporare infine delicatamente gli albumi, girando dal basso verso l’alto.
Foderare uno stampo con la frolla, disporvi un velo di confettura, quindi il composto alle nocciole, e cuocere a 170° per 35 minuti circa. Lasciar raffreddare, disporvi un altro velo di confettura, spolverare di zucchero a velo e servire.

venerdì 22 marzo 2013

La Torta di Pasqua umbra al formaggio

 Buongiorno a tutti!!
Dopo un'incursione all'estero, torniamo in Italia con una ricetta tradizionale della mia regione, la torta al formaggio, che siamo soliti preparare il giovedì santo, portare a benedire il sabato e mangiare per la ricca colazione del giorno di Pasqua insieme all'affettato (capocollo), uova sode e vino rosso.
 A mio modesto parere è uno dei "piatti" (se così si può dire) più buoni della tradizione, così morbida, soffice, saporita... e poi il suo bellissimo colorito giallo, dato da uova e formaggio, fa sì che ogni morso sia  una vera gioia per occhi, naso e, ovviamente, palato!
 Questa torta è ovviamente buonissima anche da sola, ma può essere farcita a piacimento con qualsiasi tipo di salume oppure patè (nei buffet per le festicciole è molto comune trovarla affettata e farcita in sostituzione del panettone gastronomico).
 Eliminando il formaggio e aggiungendo 150 gr di zucchero si ottiene il pan brioche.
 Siete assolutamente in tempo per procurarvi tutti gli ingredienti e cominciare a mettere le mani in pasta... la ricetta è un po' elaborata, ma vi assicuro che il risultato vi ripagherà di tutti gli sforzi!

Torta di Pasqua al formaggio
(dosi per 3 stampi in alluminio da 500 gr)


Per la pasta acida di riporto (si può sostituire con la pasta madre acquistata fresca oppure con il lievito madre rinfrescato tre volte nel corso della giornata con farina Manitoba)
·         1 kg di farina Manitoba
·         500 gr di acqua a 26°C
·         5/10 gr di lievito di birra fresco (2 gr di lievito di birra liofilizzato)
Per il primo impasto
·         1 kg di farina (metà Manitoba e metà “0” o “00”)
·         30 gr di lievito di birra fresco (10 gr di lievito di birra liofilizzato)
·         20 gr di sale (si può aumentare nel caso si utilizzi un formaggio poco saporito)
·         400 gr di uova
·         250 gr di burro t.a. spatolato
·         50 gr di olio evo
·         250 gr di latte fresco intero
·         300 gr di formaggio grattugiato (misto tra Grana e pecorino)
·         2 gr di pepe bianco (facoltativo)
·         300 gr di pasta acida di riporto
Per il secondo impasto
·         150/200 gr di uova
·         350/400 gr di formaggio a pezzetti (Emmenthal e Grana)


 La sera prima, preparare la pasta di riporto: sciogliere il lievito nell'acqua in un recipiente stretto e alto, quindi impastare velocemente con la farina. Lasciar lievitare per 12 ore a 18°C.

Il residuo (nella quantità di 1/3 rispetto al peso della farina) si può utilizzare per preparare pane e pizza. Si conserva in frigo per 24/36 ore, ma deve essere utilizzato ad una temperatura di 18/20°C, per cui va lasciato a temperatura ambiente per circa 2 ore prima dell’impasto.

Al mattino, mettere 300 gr di pasta di riporto spezzettata in una ciotola ed impastare unendo gli ingredienti uno per volta:
-          farina
-          lievito di birra
-          uova
-          latte, poco per volta
-          sale, quando ormai i lievito è stato completamente assorbito dall’impasto.
Impastare e lasciar riposare coperto per 15 minuti, quindi aggiungere poco per volta i formaggi grattugiati, alternando con il burro mescolato con l’olio e lasciar riposare altri 15 minuti.
Con questo impasto si possono realizzare panini, focaccine, centrotavola, pancaciati, e tutto quello che vi suggerisce la fantasia, aggiungendo uvette, frutta secca tritata grossolanamente, spezie (es. curry, zafferano…), salumi e formaggi a pezzetti…
Disporre in una ciotola, coprendo con pellicola e un telo da cucina, quindi lasciar lievitare finché non raddoppia di volume (ca. 40/60 minuti). Riprendere l’impasto, aggiungere il resto delle uova e il formaggio a pezzi, impastare velocemente e delicatamente e mettere negli stampi, riempiendoli fino a metà.
Disporre in una ciotola, coprendo con pellicola e un telo da cucina, quindi lasciar lievitare finché non raddoppia di volume (ca. 40/60 minuti). Riprendere l’impasto, aggiungere il resto delle uova e il formaggio a pezzi, impastare velocemente e delicatamente e mettere negli stampi, riempiendoli fino a metà.

Lasciar lievitare nuovamente per circa 1/2 ore (fino a che, premendo con il dito, la pasta non rimbalza leggermente; se rimbalza troppo non è ancora pronta, se il dito lascia il segno è troppo lievitata) e infornare a 200°C per 10/15 min, quindi abbassare a 180°, cuocere per altri 30 minuti, abbassare ancora a 160°C e lasciare per un totale di 1 ora/ 1 ora e mezza.
Servire a piacere con affettati... E buona colazione del giorno di Pasqua!